Coronavirus. A Napoli sequestrata fabbrica che produceva prodotti igienizzanti senza autorizzazione

Coronavirus. A Napoli sequestrata fabbrica che produceva prodotti igienizzanti senza autorizzazione

Coronavirus. A Napoli sequestrata fabbrica che produceva prodotti igienizzanti senza autorizzazione
I finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore, a seguito di specifiche analisi di rischio effettuate anche attraverso le piattaforme di vendita on line, hanno individuato e perquisito l’azienda in questione, e sequestrato circa 300 litri di igienizzante sfuso, 792 flaconi da 150 ml di igienizzante pronti per l’immissione in vendita e più di 100.000 etichette ingannevoli.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio per l’emergenza COVID – 19, ha sequestrato a Sant’Antimo (NA) una fabbrica di detersivi e saponi e oltre 400 litri di igienizzante per mani prodotto senza alcuna autorizzazione ministeriale.
 
In particolare, i militari del Gruppo di Frattamaggiore, a seguito di specifiche analisi di rischio effettuate anche attraverso le piattaforme di vendita on line, hanno individuato e perquisito l’azienda in questione, e sequestrato circa 300 litri di igienizzante sfuso, 792 flaconi da 150 ml di igienizzante pronti per l’immissione in vendita e più di 100.000 etichette ingannevoli.
 
Sequestrati anche migliaia di flaconi di vari prodotti per l’igiene della persona pronti per la vendita, 28.000 litri degli stessi prodotti sfusi, nonché macchinari per l’imbottigliamento e l’etichettatura dei flaconi.
 
In assenza delle previste autorizzazioni del Ministero della Salute o dell’Unione Europea, i “disinfettanti” non possono essere considerati tali in quanto non sono stati preventivamente sottoposti ad alcuna valutazione che ne garantisca l’efficacia e soprattutto la non nocività. Nel corso delle attività è stato inoltre accertato che l’intero immobile era privo delle specifiche autorizzazioni igienico-sanitarie, antincendio ed in materia ambientale e pertanto è stato anch’esso sottoposto a sequestro.
 
Il rappresentante legale e l’amministratore di fatto della società sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per il reato di frode in commercio e per violazioni al Testo Unico sull’Ambiente.

24 Marzo 2020

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