Liste d’attesa, Cittadinanzattiva: “Oltre 500 segnalazioni dai cittadini da inizio anno, serve collaborazione”

Liste d’attesa, Cittadinanzattiva: “Oltre 500 segnalazioni dai cittadini da inizio anno, serve collaborazione”

Liste d’attesa, Cittadinanzattiva: “Oltre 500 segnalazioni dai cittadini da inizio anno, serve collaborazione”

"Una collaborazione che rappresenta la sola strada percorribile in un contesto, come quello attuale, dove già diversi territori si sono attivati per richiedere ulteriori forme di autonomia, e senza la quale, al contrario, si assisterebbe al rischio di un dilagare incontrollato delle disuguaglianze”, dichiara Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva.

Dall’inizio dell’anno sono arrivate circa 500 segnalazioni di cittadini che lamentano criticità relative alle liste d’attesa al servizio di tutela di Cittadinanzattiva. Tra le motivazioni: prima di tutto i tempi inadeguati rispetto alla richiesta prioritaria, poi le agende chiuse, infine strutture troppo distanti da quella di domicilio. Le tempistiche vengono lamentate anche da cittadini residenti in Regioni tradizionalmente “virtuose”, un tema interessante considerando quanto sottolineato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che nella sua informativa alla Camera ha riferito di riconoscere le grandi differenze regionali sulle liste d’attesa, nonostante la legge che avrebbe dovuto fornire una regolamentazione standard. Su quest’ultima il ministro della Salute Orazio Schillaci ha infatti dichiarato che “dove applicata la legge mostra di funzionare”.

“Aspettiamo che la Piattaforma nazionale per il governo delle liste di attesa venga messa a sistema, come previsto entro giugno di quest’anno, con le indicazioni dei tempi per singola prestazione e per ogni territorio. Nel frattempo, perché il problema venga aggredito in modo efficace è fondamentale, una fattiva collaborazione fra tutti i livelli istituzionali, nazionale e regionali, da estendersi anche ad altri ambiti altrettanto importanti, come ad esempio l’aggiornamento dei LEA e la definizione del Piano pandemico nazionale. Una collaborazione che rappresenta la sola strada percorribile in un contesto, come quello attuale, dove già diversi territori si sono attivati per richiedere ulteriori forme di autonomia, e senza la quale, al contrario, si assisterebbe al rischio di un dilagare incontrollato delle disuguaglianze”, dichiara Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva.

Le segnalazioni restituiscono anche una nota positiva, ossia una più diffusa consapevolezza dei cittadini rispetto ai propri diritti e agli strumenti a disposizione per arginare il fenomeno, ad esempio la possibilità di richiedere la prestazione in intramoenia a fronte del pagamento del solo ticket, quando la stessa sia indisponibile in regime pubblico nei tempi previsti. 

10 Aprile 2026

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