Maternità surrogata. Consiglio d’Europa boccia raccomandazione per tutelare i diritti dei bambini

Maternità surrogata. Consiglio d’Europa boccia raccomandazione per tutelare i diritti dei bambini

Maternità surrogata. Consiglio d’Europa boccia raccomandazione per tutelare i diritti dei bambini
L’Assemblea ha respinto una raccomandazione presentata dalla parlamentare belga Petra De Sutter per tutelare i diritti dei bambini nati attraverso la pratica. Sono stati 83 i voti contrari, 77 favorevoli e 7 astenuti.

Il Consiglio d’Europa dice no alla maternità surrogata. Questa pratica non sarà infatti regolamentata a livello europeo, neanche per quanto riguarda i diritti dei bambini nati attraverso questa pratica.
 
L'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Vedi come hanno votato i membri) ha bocciato la raccomandazione con 83 voti contrari, 77 a favore e 7 astensioni che proponeva di affidare al comitato dei ministri dell'organizzazione il compito di "considerare la desiderabilità e fattibilità di elaborare delle linee guida per garantire i diritti dei bambini in relazione agli accordi di maternità surrogata".   
 
La proposta era contenuta in un rapporto che ha avuto una gestazione difficilissima. La sua prima stesura, affidata alla parlamentare belga Petra De Sutter, risale all'inizio del 2015. Da allora De Sutter ha presentato diverse versioni di "risoluzioni e raccomandazioni" che l'hanno esposta a forti contestazioni, fino alla richiesta di toglierle l'incarico. Ma lo scorso settembre la parlamentare belga ha presentato un'ulteriore, ultima versione di risoluzione e raccomandazione.   
 
Per la maggioranza degli italiani e dei loro colleghi presenti in aula oggi, la proposta contenuta nella raccomandazione De Sutter era inaccettabile perché senza una condanna esplicita di tutte le forme di maternità surrogata – questa la tesi di chi ha votato contro – qualsiasi regolamentazione della pratica, anche se tesa a difendere i diritti dei più vulnerabili, finirebbe per costituire un consenso al suo uso.   
 
Non sono tuttavia mancati in aula gli interventi a favore della maternità surrogata detta altruista, che molti paesi, da ultimo il Portogallo, hanno legalizzato. Né quelli che hanno posto l'accento sul fatto che la pratica da condannare e vietare è quella della maternità surrogata commerciale, ovvero dell'utero in affitto, perché è questa che viola i diritti, non solo dei bambini, ma anche delle madri che li portano in grembo e li partoriscono per conto di altri.
 
 

12 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...

Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma
Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma

Le parole, le narrazioni e le rappresentazioni sociali contribuiscono a costruire il modo in cui la salute mentale e il disagio psichico vengono percepiti. Possono influenzare la richiesta di aiuto,...

Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”
Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”

“Il diritto all’aborto non può esistere soltanto sulla carta. Deve poter essere esercitato realmente, in sicurezza, gratuitamente e senza che il luogo in cui una donna vive determini la possibilità...