Emilia Romagna. Ambulanze con soli infermieri. Il “richiamo” del Pd all’Omceo. Lenzi: “Non possiamo avere l’Ordine più convervatore d’Italia”. Gelli: “Pagina buia”

Emilia Romagna. Ambulanze con soli infermieri. Il “richiamo” del Pd all’Omceo. Lenzi: “Non possiamo avere l’Ordine più convervatore d’Italia”. Gelli: “Pagina buia”

Emilia Romagna. Ambulanze con soli infermieri. Il “richiamo” del Pd all’Omceo. Lenzi: “Non possiamo avere l’Ordine più convervatore d’Italia”. Gelli: “Pagina buia”
Così la capogruppo Pd in commissione Sanità e il responsabile sanità del partito sono intervenuti giovedì scorso sul tema nel corso della Festa dell'Unità di Reggio Emilia. Lenzi: "Non possiamo fermarci sul tema dell”integrazione tra medici con le altre professioni. La sanità di oggi e domani non è fondata solo sulla solitudine del medico”. Gelli: "Non è pensabile mettere in discussione e in allarme un interno sistema per un atteggiamento che ritengo estremista”.

Il Pd scende in campo e schiera a difesa dell'Ausl Bologna nel braccio di ferro portato avanti ormai da mesi con l'Omceo sulla questione riguardante i protocolli avanzati di impiego di personale infermieristico per lo svolgimento del servizio di emergenza sanitaria territoriale 118. Giovedì sera, in un dibattito alla Festa dell”Unità di Reggio Emilia, i dem lo hanno detto chiaro e forte: “Uso la Festa per una denuncia: noi non possiamo avere l'Ordine dei medici più conservatore d’Italia. In questa città noi abbiamo sempre risolto i conflitti attorno ad un tavolo; è lì che si risolvono i problemi delle professioni, non con provvedimenti disciplinari, sospensioni e denunce che sono segnali di chi non ha altre armi, di chi non ha le armi della ragione e usa quelle della forza”. Così Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali alla camera, si è rivolta all'Ordine dei medici di Bologna per un "richiamo".
 
A farle eco il responsabile sanità del partito, Federico Gelli, che ha parlato di "una pagina buia e triste di come è interpretato, in maniera negativa, il ruolo ordinistico della categoria dei medici". “Interverremo nella riforma – ha proseguito – perché ognuno deve svolgere il suo ruolo, ma non accettiamo invasioni di campo. Non è pensabile mettere in discussione e in allarme un interno sistema per un atteggiamento che ritengo estremista”.
 
Lenzi poi ha ricordato che sotto le Due torri “siamo innovatori e non possiamo fermarci sul tema dell”integrazione tra medici con le altre professioni. la sanità di oggi e domani non è fondata solo sul medico e sulla solitudine del medico”. Certo la sua è una figura “centrale, ma dentro un insieme di competenze sviluppato da altre professioni: infermieri, ostetriche, dietiste, tenici di radiologia. Queste figure negli ultimi anni hanno avuto una grande valorizzazione, la laurea e riconoscimenti, ma la mia impressione è che nel quotidiano qualche conflitto ci sia”. 

11 Settembre 2016

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