Farmacie rurali e dispensari farmaceutici. Emilia-Romagna, dalla Regione quasi 800mila euro per sostenerli

Farmacie rurali e dispensari farmaceutici. Emilia-Romagna, dalla Regione quasi 800mila euro per sostenerli

Farmacie rurali e dispensari farmaceutici. Emilia-Romagna, dalla Regione quasi 800mila euro per sostenerli

Oggi in Commissione assembleare la presentazione del provvedimento, prima del passaggio in Giunta. Fabi: “Sostegno più alto di sempre per garantire un presidio fondamentale per le nostre comunità”. In Emilia-Romagna 554 farmacie rurali e 39 dispensari farmaceutici.

Più risorse dalla Regione, le più alte di sempre, e nuove regole a sostegno delle farmacie rurali e dei dispensari farmaceutici dell’Emilia-Romagna, per assicurare la capillarità dell’assistenza farmaceutica sul territorio. Quasi 800mila euro (esattamente 781mila) l’ammontare complessivo dei contributi: 400mila euro disponibili dal Fondo regionale a sostegno di farmacie rurali e dispensari disagiati, previsto dalla legge regionale 2/2016 e dalla delibera di Giunta 797/2024, a cui ora si affianca il Fondo regionale di solidarietà, con 381mila euro. “Da quest’anno, dunque, la Regione gestirà in maniera coordinata i due Fondi, novità che richiede una revisione dei criteri di concessione dei contributi”, spiega la Regione in una nota.

I dettagli del provvedimento, prima del successivo passaggio in Giunta, sono stati illustrati oggi in commissione Sanità dell’Assembleare legislativa regionale che, con il voto favorevole del centrosinistra e l’astensione del centrodestra, ha dato parere favorevole alla proposta.

“Il nostro obiettivo- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi– è assicurare la capillarità dell’assistenza farmaceutica territoriale, sostenendola nelle aree disagiate, a partire da quelle rurali, e in contesti anche urbani dove l’attività è meno redditizia. Con questo provvedimento non solo confermiamo, ma rafforziamo il nostro impegno con uno stanziamento di risorse senza precedenti. L’obiettivo è garantire un effettivo sostegno a farmacie rurali e dispensari farmaceutici, non solo come luogo di erogazione di medicinali e di prestazioni, ma come nodo attivo della rete assistenziale territoriale. É fondamentale- chiude l’assessore- mantenere la loro presenza sul territorio e rafforzarne la capillarità, per garantire un presidio e un servizio fondamentale per le nostre comunità”.

Il Fondo regionale di solidarietà per le farmacie a basso fatturato è stato istituito dall’art. 23 dell’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private, in vigore da marzo 2025. Il Fondo, disciplinato da un Accordo integrativo regionale, ammonta a 381.643 euro all’anno ed è riservato alle farmacie rurali e urbane con fatturato annuo complessivo ai fini Iva fino a 299.999 euro. I criteri di erogazione sono inversamente proporzionali al fatturato.

Dal 2026 si affianca al Fondo regionale a sostegno di farmacie rurali e dispensari disagiati, previsto legge regionale 2/2016 e dalla delibera di Giunta 797/2024, che ammonta a 400mila euro.
Nel 2026 saranno erogate le annualità 2025 e 2026 del Fondo regionale di solidarietà. Le farmacie rurali con fatturato ai fini Iva fino a 299.999 euro possono accedere ad entrambi i fondi.

Tra le novità anche la procedura unificata, ovvero un unico modulo per le domande collegate alla medesima farmacia e un unico atto di concessione dei contributi.

I nuovi criteri
Aumenta l’importo del contributo per tutte le farmacie rurali con scaglioni di fatturato fino a 299.999 euro. Per le farmacie con fatturato più basso (ossia fino a 149.999 euro annui) il contributo passa da 12.500 euro a 18.000. Tale contributo viene concesso a integrazione di quello eventualmente riconosciuto per l’accesso al Fondo regionale di solidarietà. Confermato l’importo di 5mila euro del contributo alle farmacie con scaglione di fatturato da 300.000 fino a 324.999 euro e vengono introdotti due ulteriori scaglioni di fatturato con ampliamento dei possibili beneficiari del contributo regionale.

Per i dispensari farmaceutici sono confermati i criteri attuali, ovvero una distanza superiore di 5 km rispetto alla farmacia più vicina, località con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, orario minimo di apertura minore di 36 ore settimanali. Inoltre, il titolare della farmacia che presenta la domanda di concessione del contributo deve essere il medesimo fino alla concessione del contributo.

I numeri
In Emilia-Romagna sono attive 1.412 farmacie, di cui 554 (pari al 39%) rurali, ovvero ubicate in comuni, località, frazioni o centri abitati con meno di 5.000 abitanti. A queste si aggiungono 39 dispensari farmaceutici permanenti.

Alle farmacie rurali sono stati concessi contributi a partire dal 2017, ai dispensari farmaceutici dal 2024 per garantire la capillarità dell’assistenza farmaceutica anche nelle zone prive di farmacie e distanti da farmacie esistenti, dove è meno vantaggioso tenere aperto un dispensario. Fino al 2023 i contributi regionali per le farmacie rurali concessi dalla Regione ammontavano a 400mila euro, nel 2024 e 2025 sono stati riconosciuti 600mila euro alle farmacie rurali e ai dispensari.

13 Aprile 2026

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