Donazione di organi e carta di identità. In Umbria 22.661 mila dichiarazioni di volontà in 4 anni

Donazione di organi e carta di identità. In Umbria 22.661 mila dichiarazioni di volontà in 4 anni

Donazione di organi e carta di identità. In Umbria 22.661 mila dichiarazioni di volontà in 4 anni
L’assessore Barberini ha presentato i risultati del progetto “Una Scelta in Comune” che oggi coinvolte 65 Comuni e presto sarà attivato anche nei restanti 27. “Raccolte in 4 anni più del quadruplo delle dichiarazioni di volontà raccolte nelle Asl in circa 17 anni, e oltre il 90% sono di consenso alla donazione”. IL PROGETTO

L’Umbria con 65 Comuni in cui i cittadini, al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità, possono manifestare una dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti, si conferma come una regione all’insegna della solidarietà: il dato è emerso stamani a Perugia nel corso di una conferenza stampa organizzata dall’Assessorato regionale alla Coesione sociale, salute e Welfare, con l’obiettivo di illustrare, alla presenza dell’assessore Luca Barberini, i risultati del progetto “Una Scelta in Comune”, promosso dalla Regione Umbria – Direzione Salute, in sinergia con Federsanità Nazionale, Federsanità Anci Umbria, Centro Nazionale Trapianti e Centro Regionale Trapianti, e che permette, a chi rinnova o richiede la Carta d'Identità, di registrare all'Ufficio Anagrafe del Comune di residenza la dichiarazione di volontà sulla Donazione di Organi e Tessuti.

“Il progetto che permette ai cittadini di esprimersi sulla dichiarazione di organi e tessuti al rinnovo del documento di identità – ha spiegato l’assessore Barberini – è stato lanciato nel 2012 nei Comuni di Perugia e Terni. È stata una sfida che come Regione abbiamo raccolto e deciso di superare insieme ai tanti partner istituzionali che ci hanno accompagnato in questa avventura. Dopo 4 anni i risultati sono più che soddisfacenti, con 65 Comuni che hanno aderito e 22.661 mila dichiarazioni di volontà raccolte dagli uffici anagrafe, ovvero più del quadruplo delle dichiarazioni di volontà raccolte nelle Asl in circa 17 anni. Nei restanti 27 Comuni umbri, molti dei quali sono piccoli, il progetto è in fase di attivazione anche se in alcune realtà ha subito un rallentamento in seguito agli eventi sismici. Da segnalare – aggiunge l’assessore – che oltre il 90 per cento delle dichiarazioni espresse dai cittadini sono di consenso alla donazione, a testimonianza dell’efficacia della campagna informativa che è stata diffusa in modo capillare, anche grazie alla collaborazione stretta dei Comuni e dei funzionari degli uffici anagrafe”.

“L’Umbria – ha proseguito Barberini – è stata la Regione capofila di un progetto del Centro Nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie finanziato dal Ministero della Salute che, proprio per i buoni risultati raggiunti, è stato adottato anche da altre Regioni. Siamo molto soddisfatti – ha concluso l’assessore – ma c’è ancora da fare per allargare il più possibile il consenso attraverso una promozione capillare del progetto sul territorio”.

In proposito è stato ricordato che la Regione ha attivato il sito regionale www.regione.umbria.it/salute/donazione-organi-e-tessuti-una-scelta-in-comune, il tutorial per gli operatori e uno spot TV. Inoltre, da fine novembre 2016 è stata avviata una campagna pubblicitaria su Facebook (Una Scelta In Comune Umbria) finalizzata ad aumentare la diffusione della pagina dedicata all’iniziativa e dei suoi contenuti. “Ciò – spiega la Regione in una nota – ha prodotto un aumento dei ‘mi piace’ dell’80 per cento (da 620 a 1118) con una media di 13 nuovi mi piace al giorno; il numero medio di persone che hanno interagito con la pagina al giorno è passato da 13 a 149, mentre il numero medio giornaliero di persone che ha visto un qualsiasi contenuto associato alla pagina è passato da 177 a 5486, il numero medio giornaliero di visualizzazioni derivanti da tutti i post pubblicati sulla pagina è passato da 435 a 5643, mentre il numero medio giornaliero di volte in cui un video della pagina è stato visualizzato per più di 3 secondi è passato da 71 a 1366”.

Il direttore nazionale di Federsanità-Anci, Enzo Chilelli, ha spiegato come la sperimentazione del modello umbro abbia “permesso a livello nazionale di aprire una strada innovativa che ha portato alla realizzazione di un progetto che ha interconnesso le istituzioni locali”.

Il sindaco di Terni, e presidente di Federsanità Umbria, Leopoldo Di Girolamo, dopo aver ricordato che il progetto “Una scelta in Comune” ha preso avvio nei Comuni di Terni e Perugia, ha reso noto “che i Comuni italiani che hanno seguito l’esempio, sono 1500”.


 


Federsanità ANCI ha ringraziato la Presidente Marini per la dedizione profusa nel progetto sin dal primo anno di avvio. "La sinergia istituzionale – ha concluso Chilelli – è la chiave per raggiungere obiettivi importanti per la collettività".

09 Gennaio 2017

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