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Dal Friuli Venezia Giulia una delibera controversa per l’assunzione di sanitari senza titoli riconosciuti

07 FEB - Gentile Direttore,
apprendiamo da QS della Delibera promossa dalla Regione FVG riguardante l’assunzione temporanea di personale sanitario anche se privi di titolo riconosciuto dal Ministero.
 
Una notizia che di per sé rappresenta uno snellimento del lungo e laborioso percorso per tale riconoscimento, dovrebbe essere accompagnata alla attuazione di simili provvedimenti per risolvere al contempo anche le seguenti criticità:
● la fuga dei dipendenti dal pubblico, siano essi dirigenti medici, sanitari o personale del comparto, che porterà a un ulteriore allungamento dei tempi di attesa;
 
● la penuria di Medici di Medicina Generale (espressione della medesima fuga di cui sopra), che abbasserà la qualità dell'offerta di Salute ai Cittadini;
 
● la necessità di stabilizzazione del personale assunto come precario a tempo determinato, cercando di superare le restrizioni temporali che in alcuni contesti sta impedendo al personale sanitario “emergenziale” di essere assunto a tempo indeterminato, vincolo presente con espressioni diverse sia per i colleghi dipendenti che per i convenzionati;
 
● la verifica della presenza di bandi, ai quali possano partecipare anche specializzandi, e non bandi per contratti in LP, incompatibili con medici in formazione specialistica, siano essi specializzandi o corsisti del corso di formazione specifica in medicina generale (CFSMG);
 
● la verifica della corretta applicazione degli Accordi Integrativi Regionali (AIR) nelle varie Regioni per quanto riguarda la Medicina Generale (in FVG vi è stata a lungo resistenza da parte delle Aziende ad accendere contratti ex art 15 dell’AIR di Continuità Assistenziale, che permetterebbe il dispiego normato e meglio retribuito dei colleghi convenzionati anche all’interno delle strutture dove ora più di sempre è necessario un apporto di investimento in risorse umane);
 
● ribadiamo la valutazione di possibili assunzioni, laddove presenti carenze e previo superamento di concorso in subordine agli aventi diritto, anche di specializzandi ad anni precedenti al III;
 
● di pari passo, la stabilizzazione dei corsisti che vogliano assumere incarichi a tempo determinato durante il CFSMG senza i vincoli dettati dall’attuale impianto normativo (ed esistono già cause vinte a riguardo … perchè non sistemare la situazione a beneficio di Cittadini e professionisti?);
 
● va ripensata la formazione medica e valutare, nell’emergenza oramai assodata rappresentata dalla carenza del personale medico specializzato, l'istituzione di un contratto di formazione-lavoro per medici specializzandi affinché possano essere impiegati da subito, e non come studenti, laddove necessario e il possibile riconoscimento dell’esperienza in sostituzione della formazione specifica in medicina generale di cui all’art 28 DIR 2005/36/CE per i medici convenzionati (Medici di Medicina Generale, siano essi di Assistenza Primaria, che di Continuità Assistenziale o Emergenza Sanitaria Territoriale), non riconosciuto in Italia, ma che ora più che mai forse aiuterebbe tutti i servizi e i colleghi in affanno;
 
● infine, ma non meno importante, è necessario deburocratizzare una professione che è stata snaturata della sua essenzialità per essere trasformata in mansione burocratica, con danno ai professionisti che non svolgono il mestiere per il quale hanno studiato e al contempo danno per i Cittadini che si ritrovano a rimbalzare tra un ambulatorio ospedaliero, un distretto e il loro medico di fiducia per ottenere documenti con procedure che vanno snellite!
 
La Delibera pubblicizzata dal Vice Governatore della Regione FVG ha destato una forte preoccupazione in tutti noi professionisti e in un momento di emergenza denunciato da tutti, unendo sigle sindacali e associazionismi, ci si chiede a beneficio di chi sia questo atto, che rimane un bene per i colleghi stranieri confinati nel limbo del riconoscimento del titolo, ma che avrebbe potuto trovare spazio almeno insieme all’attuazione di quanto scritto sopra.
 
Valutiamo quindi necessaria una presa di posizione su tale documento da parte della Federazione Regionale degli Ordini dei Medici, organo di vigilanza nel confronto degli assistiti e interlocutore nei confronti delle Istituzioni.
 
Ed è proprio alle Istituzioni che ci ritroviamo ancora una volta a chiedere che compiano i loro passi nei confronti dei Cittadini e dei professioni coinvolti: noi siamo pronti, e voi? E’ venuto il momento di rispondere a questa domanda!
 
Dr. Riccardo Lucis
Medico Specializzando Udine FVG
Medico di Continuità Assistenziale FVG

 
Dr. Valtiero Fregonese
Presidente Regionale ANAAO-ASSOMED FVG

07 febbraio 2022
© Riproduzione riservata

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