Alla fine Meloni parla anche di sanità pubblica e detta l’agenda: “Valorizzare medici di famiglia e farmacie. Puntare su digitalizzazione e ridurre disuguaglianze”. E sul Covid ribadisce: “Mai più misure non basate su evidenze scientifiche”

Alla fine Meloni parla anche di sanità pubblica e detta l’agenda: “Valorizzare medici di famiglia e farmacie. Puntare su digitalizzazione e ridurre disuguaglianze”. E sul Covid ribadisce: “Mai più misure non basate su evidenze scientifiche”

Alla fine Meloni parla anche di sanità pubblica e detta l’agenda: “Valorizzare medici di famiglia e farmacie. Puntare su digitalizzazione e ridurre disuguaglianze”. E sul Covid ribadisce: “Mai più misure non basate su evidenze scientifiche”
Nel suo intervento di replica durante il dibattitto sulla fiducia al Senato Meloni parla finalmente di sanità e lo fa dettando l'agenda del Governo per le riforme. Bisogna “riportare la sanità verso i territori” e puntare sulla sanità digitale che “rende più agevole, più accessibile lo scambio d’informazioni”. Ma ad infiammarla è sempre il tema della pandemia e in particolare il nodo del legame tra scienza e politica: “Quando si prendono delle decisioni devono essere supportate da evidenze, non da scelte politiche, perché la scienza non è una scelta politica, è un'altra cosa”.

Dopo le critiche ricevute da più parti per aver sostanzialmente omesso la sanità dal suo discorso programmatico di ieri alla Camera (nel nostro piccolo l’avevamo fatto anche noi) oggi il presidente Giorgia Meloni ha deciso di intervenire sul tema in sede di replica al Senato durante il dibattito sul voto di fiducia (ottenuta in serata con 115 sì a fronte di 79 no e 5 astenuti) affrontando l’argomento ammettendo nell’incipit che il tema sanità pubblica “è un tema sul quale effettivamente mi sono poco soffermata e sul quale volentieri do qualche elemento in più”.

Il presidente del Consiglio ha quindi elencato una serie di linee programmatiche del Governo: “La sfida è superare l’emergenza e recuperare le prestazioni ordinarie su cui abbiamo accumulato un grande gap. Credo che dobbiamo imparare dalla crisi pandemica cosa non ha funzionato nel modo migliore per correggerlo secondo alcune linee d’azione. Credo che una di queste linee debba essere la prossimità, riportare la sanità verso i territori, valorizzare il ruolo dei medici di medicina generale, coinvolgere il sistema delle farmacie nell’erogazione di alcune prestazioni perché sono uno dei primi presidi sul territorio”. Importante poi per il presidente puntare sulle “cure domiciliari e i presidi territoriali delle aree interne”

Meloni punta molto sulla digitalizzazione del Ssn per cui occorre incentivare “la telemedicina. Penso che gli ospedali debbano entrare a pieno titolo nell’era digitale. La digitalizzazione rende più agevole, più accessibile lo scambio d’informazioni, massimizza i benefici per gli utenti”. Per il presidente del Consiglio “bisogna migliorare la comunicazione tra ospedale e territorio” e in questo senso “pensiamo ad un unico software sanitario come il Fascicolo sanitario elettronico”.

Tra i capisaldi anche la lotta alle disuguaglianze perché “non è accettabile il dilagare del turismo sanitario che abbiamo conosciuto in questi anni ed è obiettivo ridurre le disuguaglianze tra le regioni nell’erogazione delle prestazioni sanitarie nei Lea”.

Dopo l’elenco di queste priorità Meloni ha replicato alle parole della senatrice del Pd Lorenzin sul rapporto tra scienza e politica. “Voglio dire che sono d’accordo con quello che dice la collega Lorenzin sul tema del rispetto delle evidenze scientifiche, sul tema del riconoscimento del valore della scienza. Noi abbiamo sempre riconosciuto il valore della scienza e per questo non la scambiamo con la religione. Quello che noi non abbiamo condiviso di quello che si è fatto in passato durante i vostri governi è proprio che non ci fossero in alcuni casi evidenze scientifiche alla base dei provvedimenti che si prendevano”.

E sul finale s’infiamma: “È esattamente questo che abbiamo contestato: che si scambiasse la scienza con la religione, perché sono due cose molto diverse, perché qualcuno ancora oggi non riesce a spiegarmi quale fosse l’evidenza scientifica di impedire a ragazzi di 12 anni non vaccinati, con un vaccino sul quale la comunità internazionale scientifica non era tutta d’accordo, quando quella comunità scientifica internazionale era d’accordo sul fatto che a quei ragazzi facesse bene lo sport. Si è impedito loro di praticare dello sport, che era una cosa che sicuramente gli faceva bene, perché non facevano una cosa sulla quale non c’erano certezze. Noi abbiamo contestato quello, non riprenderemo quella linea. Quando si prendono delle decisioni devono essere supportate da evidenze, non da scelte politiche, perché la scienza non è una scelta politica, è un’altra cosa.”.

L.F.


Luciano Fassari

26 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...