Biotestamento. Via libera dalla Affari costituzionali. Ma per capire cosa accadrà si dovrà attendere venerdì. E De Biasi minaccia dimissioni se non saranno ritirati i 3mila emendamenti presentati

Biotestamento. Via libera dalla Affari costituzionali. Ma per capire cosa accadrà si dovrà attendere venerdì. E De Biasi minaccia dimissioni se non saranno ritirati i 3mila emendamenti presentati

Biotestamento. Via libera dalla Affari costituzionali. Ma per capire cosa accadrà si dovrà attendere venerdì. E De Biasi minaccia dimissioni se non saranno ritirati i 3mila emendamenti presentati
È arrivato nel pomeriggio il parere via libera della I Commissione con due modifiche sostanziali. A questo punto la relatrice De Biasi (Pd) domani elaborerà le sue conclusioni al dibattito generale. Queste dovrebbero contenere alcune aperture nei confronti delle opposizioni. Se accolte, con una riduzione sensibile degli emendamenti presentati, i lavori potranno proseguire in Commissione Sanità. In caso contrario De Biasi ha 'minacciato' di dimettersi dal suo ruolo di relatrice e inviare il testo direttamente in Aula.

Dopo l'introduzione di ieri del disegno di legge sul testamento biologico da parte del relatore Lucio Romano (Aut-Psi-Maie) con la richiesta di un parere non ostativo, è arrivato nel pomeriggio di oggi il via libera al provvedimento da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Due le modifiche sostanziali introdotte: la sostituzione del termine "disposizioni" anticipate di trattamento con "dichiarazioni" anticipate di trattamento, al fine di valorizzare la relazione di cura e di fiducia tra il medico e il paziente; e l'introduzione di una verifica periodica dell'attualità delle dichiarazioni rese.
 
A questo punto, la relatrice per la Commissione Sanità, Emilia Grazia De Biasi (Pd) domani elaborerà le sue conclusioni al dibattito generale. Queste dovrebbero contenere alcune aperture nei confronti delle opposizioni. Tra domani e venerdì, dopo il parere della Commissione Bilancio, prenderà poi il via il voto sugli emendamenti. Se le aperture della relatrice verranno accolte e si ridurrà sensibilmente la mole di proposte emendative presentate (oltre 3mila), i lavori potranno proseguire in Commissione Sanità.
 
Altrimenti De Biasi, che ha 'minacciato' le proprie dimissioni dal ruolo di relatrice, potrebbe chiedere l'invio del testo direttamente in Aula senza il mandato del relatore. In entrambi i casi il destino del provvedimento resta incerto e appeso ad un filo: da una parte il rischio è il protrarsi dei lavori per un lungo periodo, visto l'imminente approdo in Parlamento della nota di aggiornamento del Def prima e della legge di Bilancio poi, dall'altro l'alta probabilità del venir meno della maggioranza al Senato su un numero così elevato di proposte di modifica.
 
Giovanni Rodriquez

27 Settembre 2017

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