Commissione Covid. Opposizioni all’attacco: “Interrogatori in commissariato, violazioni gravissime. Lisei si dimetta”

Commissione Covid. Opposizioni all’attacco: “Interrogatori in commissariato, violazioni gravissime. Lisei si dimetta”

Commissione Covid. Opposizioni all’attacco: “Interrogatori in commissariato, violazioni gravissime. Lisei si dimetta”

Pd, M5S, Avs e Iv abbandonano i lavori e scrivono ai presidenti di Camera e Senato: “Il presidente di FdI ha superato la linea rossa, deleghe illegittime. Se non si interviene, l'unica soluzione è lo scioglimento della Commissione”.

Una gestione “spavalda e irrituale” delle audizioni nella commissione parlamentare di inchiesta sul Covid ha scatenato la furia delle opposizioni. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva hanno abbandonato i lavori odierni e chiesto a gran voce le dimissioni del presidente della Commissione, il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei.

Al centro della polemica, la scoperta che a metà maggio cinque audizioni sarebbero state organizzate “in segreto” tramite una delega del presidente Lisei, all’insaputa degli altri membri della Commissione. Gli incontri “riservati” si sarebbero svolti in una sede quantomeno inusuale: gli uffici del commissariato di polizia di Trevi Campo Marzio a Roma. A condurre gli “interrogatori” sarebbero stati consulenti della Commissione, sempre nominati da Fratelli d’Italia.

Le opposizioni hanno scoperto l’accaduto quasi per caso. Venerdì scorso è arrivata via email la convocazione per l’audizione odierna del dottor Marco Spadaccioli e dell’avvocata Nicoletta Spaziani. Una postilla ha attirato l’attenzione: i due erano stati “già ascoltati in sede di attività delegata”. Consultando il sito e il tabellario, i consiglieri di opposizione hanno trovato i verbali di quelle audizioni di cui non sapevano nulla.

Da lì una valanga di interrogativi. Chi ha convocato testimoni e consulenti (tra cui il sostituto procuratore della Dda di Napoli Giuseppe Visone e il tenente colonnello della Guardia di finanza Alessandro Fagnani)? Perché si è deciso di organizzare le audizioni in un commissariato? Chi ha preso i contatti con gli uffici?

“La delega – sostengono le opposizioni in una nota congiunta –, anche se esistesse, sarebbe totalmente illegittima e radicalmente nulla. Come illegittime e nulle sarebbero le attività conseguenti». E ancora: «L’attività dei parlamentari risulta peraltro non delegabile”.

Pd, M5S, Avs e Iv denunciano “violazioni costituzionali, legislative e regolamentari di gravità evidente e inaudita», che «pongono l’attività della Commissione al di fuori del perimetro istituzionale”. Nella lettera inviata ai presidenti di Camera e Senato, le opposizioni chiedono di “assumere iniziative urgenti al fine di rimuovere il presidente Lisei” e di “disporre la sospensione dei lavori fino a quando non sarà ripristinata la legalità”. Se non sarà possibile, “l’unica soluzione percorribile sarebbe lo scioglimento della Commissione”.

Oggi, nel corso dei lavori, le opposizioni hanno abbandonato l’aula. “Siamo stati costretti ad abbandonare – si legge nella nota – perché Fratelli d’Italia ha superato una linea rossa. Il presidente Lisei ha delegato consulenti della Commissione a effettuare interrogatori di semplici cittadini in un commissariato di polizia”.

Alle proteste, la maggioranza avrebbe risposto sostenendo che la delega era stata decisa in un Ufficio di Presidenza della Commissione. “Fatto mai avvenuto – ribattono le opposizioni – perché in UdP non si è mai tenuto un voto sulla delega a soggetti esterni”.

“Torneremo a occuparci degli interrogatori ottenuti con questi metodi illegittimi – concludono Pd, M5S, Avs e Iv – solo quando i presidenti di Camera e Senato riporteranno la Commissione parlamentare d’inchiesta all’interno dei binari della legalità e della Costituzione”. L’accusa è durissima: Lisei sarebbe “incapace di svolgere il suo ruolo di garanzia perché ormai deciso a trasformare l’inchiesta in un processo politico a chi ha condotto il Paese attraverso la pandemia”.

Fonti vicine ai verbali delle audizioni contestate rivelano che le informazioni raccolte non sarebbero penalmente o politicamente rilevanti, alimentando ulteriori interrogativi sulla gestione “insolita” delle audizioni. La richiesta di dimissioni di Lisei e lo scontro sull’illegittimità delle deleghe restano al centro della bufera politica.

08 Giugno 2026

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