Coronavirus. Arcuri: “La partita delle mascherine è definitivamente risolta. Avviata la produzione italiana. E i primi ad averle saranno medici e farmacisti”

Coronavirus. Arcuri: “La partita delle mascherine è definitivamente risolta. Avviata la produzione italiana. E i primi ad averle saranno medici e farmacisti”

Coronavirus. Arcuri: “La partita delle mascherine è definitivamente risolta. Avviata la produzione italiana. E i primi ad averle saranno medici e farmacisti”
"Questa settimana abbiamo distribuito oltre 43 milioni di mascherine, il numero più alto dall'inizio dell'emergenza. Da ieri i primi 20mila tabaccai sul territorio italiano distribuiscono le mascherine chirurgiche a 50 centesimi, così come ringrazio la federazione di farmacisti e parafarmacie". Sulla Fase 2: "I dati ci dicono che il nostro sistema tiene. Che le misure poste in essere sono servite. Ma la partita non è vinta". Così il commissario all'emergenza in conferenza stampa.

"I dati ci dicono che il nostro sistema tiene, e che le misure poste in essere sono servite.  Ma la partita non è vinta dobbiamo continuare ad essere responsabili. Le misure come il distanziamento e l'uso dei dispositivi di protezione individuale sono decisivi, lo dico ai giovani che sono la chiave per continuare questa opera di contenimento".
 
Così il commissario all'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, nel corso della conferenza stampa settimanale. 
 
"La partite delle mascherine è definitivamente risolta. Ci abbiamo messo due settimane, se sono tante o poche ce lo dirà la storia. Sul prezzo il governo ha mantenuto le promesse. Non ci sono differenze di classe o di reddito e tutti possono acquistare i dispositivi di protezione a un prezzo giusto. Questa settimana abbiamo distribuito oltre 43 milioni di mascherine, il numero più alto dall'inizio dell'emergenza. Da ieri i primi 20mila tabaccai sul territorio italiano distribuiscono le mascherine chirurgiche a 50 centesimi, così come ringrazio la federazione di farmacisti e parafarmacie. Oramai anche in questi punti vendita, le mascherine si trovano", ha spiegato Arcuri.
 
"È cominciata questa settimana la produzione di mascherine chirurgiche in Italia. Le prime mascherine le daremo al personale medico e ai farmacisti. Il costo di produzione è 0,12 centesimi e saranno pagate 50 centesimi. Preciso che vanno difese fino alla morte le libertà del mercato, tranne la libertà di arricchirsi calpestando il diritto alla salute".
 
"Con l'inizio delle scuole a settembre – ha aggiunto – stiamo valutando una distribuzione di mascherine con il Miur, per il personale docente, non docente e studenti. Il dispositivo sarà disponibile per tutte le scuole già il 17 giugno. Gli esami di maturità devono essere fatti assolutamente in sicurezza".
 
 
Poi il punto sui tamponi: “Alla nostra richiesta di offerta hanno risposto 59 aziende che ci hanno offerto 95 diversi prodotti. Noi, insieme al Comitato tecnico-scientifico ne abbiamo fatto un primo screening e siamo giunti alla conclusione che 33 aziende e 47 prodotti sono in condizioni di soddisfare le esigenze dei vari laboratori e delle differenti regioni italiane. L’obiettivo è passare da 60.000 a 100.000 tamponi al giorno. Da ieri abbiamo iniziato”.
 
Infine Arcuri ha concluso: “Io penso che dobbiamo mettere da parte il nostro autolesionismo ed essere tutti soddisfatti di quello che è stato fatto in questi due mesi: l’Italia si conferma un grande paese”.
 

23 Maggio 2020

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