Coronavirus. Taverna (M5S): “Crediamo nella sanità pubblica e serve una regia centrale”

Coronavirus. Taverna (M5S): “Crediamo nella sanità pubblica e serve una regia centrale”

Coronavirus. Taverna (M5S): “Crediamo nella sanità pubblica e serve una regia centrale”
"È chiaro che la mancanza di una regia centrale abbia determinato la nascita di 20 sistemi sanitari profondamente diversi tra di loro, con inaccettabili disuguaglianze di accesso alle cure e la proliferazione di sacche di malaffare e sprechi, che hanno affossato definitivamente il sistema. È per questi motivi che avevo già presentato nel 2013, che mira a riattribuire allo Stato la competenza in materia di tutela della salute". Così su Facebook la vicepresidente del Senato.

“La grave crisi che stiamo vivendo ci ha messo davanti a delle grandi verità. C’è un’Italia da ricostruire ed è sotto gli occhi di tutti che si debba cominciare dalla sanità. Grazie alla dedizione incondizionata di medici, infermieri, operatori sociosanitari e a tutte le forme di potenziamento messe in campo, il nostro Servizio sanitario sta reggendo il peso di questa gigantesca emergenza. Ma il sistema arranca, soffre e rischia il tracollo a causa delle carenze strutturali e di organico".
Così la vicepresidente del Senato, Paola Taverna (M5S) in un post su Facebook.
 
"Prima i massicci disinvestimenti perpetrati per almeno 20 anni, soldi che spesso venivano dirottati per folli motivi opportunistici verso la sanità privata. Formigoni docet! Poi il lento e inesorabile processo di aziendalizzazione e regionalizzazione, culminato nella Riforma del Titolo V della Costituzione, che ha trasferito alle Regioni la competenza in materia di tutela della salute. Sul punto in questi giorni si sono levate più voci. E pure chi ha contribuito a quel declino ora ha il coraggio di mettere bocca. È chiaro che la mancanza di una regia centrale abbia determinato la nascita di 20 sistemi sanitari profondamente diversi tra di loro, con inaccettabili disuguaglianze di accesso alle cure e la proliferazione di sacche di malaffare e sprechi, che hanno affossato definitivamente il sistema. Ai principi di universalità, uguaglianza ed equità su cui il nostro Servizio Sanitario nazionale è stato forgiato si sono sostituite le logiche del profitto e del clientelismo".
 
"È per questi motivi – conclude la senatrice – che abbiamo depositato il Disegno di legge, che avevo già presentato nel 2013, che mira a riattribuire allo Stato la competenza in materia di tutela della salute. Crediamo nella sanità pubblica ed universale, ci crediamo fortemente e ci batteremo fino allo stremo per vederla risplendere di nuovo”. 

 

07 Aprile 2020

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