Covid. Area rossa con 250 casi ogni 100mila abitanti, stop asporto dai Bar dopo le 18 e resta coprifuoco alle 22. Queste le novità del vertice di Governo in attesa dell’incontro con le Regioni

Covid. Area rossa con 250 casi ogni 100mila abitanti, stop asporto dai Bar dopo le 18 e resta coprifuoco alle 22. Queste le novità del vertice di Governo in attesa dell’incontro con le Regioni

Covid. Area rossa con 250 casi ogni 100mila abitanti, stop asporto dai Bar dopo le 18 e resta coprifuoco alle 22. Queste le novità del vertice di Governo in attesa dell’incontro con le Regioni
Si è chiuso nella serata di domenica il vertice di maggioranza per studiare le misure del nuovo Dpcm atteso entro il 15 gennaio. Se l'incidenza settimanale dei casi è superiore a 250 ogni 100mila abitanti scatterebbe in automatico la zona rossa. Ma le Regioni, con il presidente Bonaccini, bocciano l'idea. A rischiare sarebbero Veneto, Emilia Romagna, Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Marche. Verso la conferma il coprifuoco alle 22 e possibile inserimento di un "area bianca" senza limitazioni e di un'area arancione per le Regioni con Rt basso ma con rischio alto

Confermato il coprifuoco alle 22. Verrà introdotta un'area bianca in cui l'unica restrizione consisterà nel portare la mascherina e mantenere le distanze. Vietato l'asporto di cibi e bevande dai bar dopo le 18 e stop agli spostamenti anche tra regioni gialle. Inoltre, se l'incidenza settimanale dei casi è superiore a 250 ogni 100mila abitanti (in particolare quando l’incidenza viene calcolata nei soggetti di età ≥ 50 aa) scatterebbe in automatico la zona rossa. Tra le ipotesi, anche la possibilitià di un passaggio in zona arancione per le Regioni anche in presenza di un Rt basso se il rischio contagi, così come indicato dai 21 parametri presi in considerazione in questi, casi dovesse rimanere sempre alto.
 
Queste le novità emerse oggi dopo la riunione riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione in vista del prossimo Dpcm.  Il Dpcm dello scorso 3 dicembre 2020, ricordiamo, scadrà il 15 gennaio. È previsto inoltre per domani mattina l'incontro tra i ministri della Salute e per gli Affari Regionali, rispettivamente Roberto Speranza e Francesco Boccia, con i rappresentanti di Regioni, Anci e Upi Regioni, Anci e Upi per un ulteriore esame delle misure. 
 
Ma cosa comporterebbe l'eventuale inserimento nel prossimo Dpcm della nuova misura sull'incidenza? Il Veneto diventerebbe area rossa, dal momento che nell'ultimo monitoraggio della Cabina di regia faceva segnare un'incidenza a 7 giorni di 454,31 casi per 100mila abitanti, quasi doppia quindi rispetto al possibile nuovo parametro di riferimento. A rischiare sarebbero poi l'Emilia Romagna, con un'incidenza a 242,44. Sopra i 200 casi ogni 100mila abitanti troviamo inoltre Bolzano (231,36), Friuli Venezia Giulia (205,39) e Marche (201).
 
La Regione con l'incidenza più bassa risulta invece essere la Toscana con 78,95.

 
Ma la proposta non sembra piacere alle Regioni. Il presidente della Conferenza, Stefano Bonaccini si è mostrato infatti scettico: “Quel limite non l'ha chiesto nessuna regione e, se volete la mia impressione, non entrerà fra quelli utilizzati per decidere la colorazione o lo spostamento”. In ogni caso, ha aggiunto, “domani ci confronteremo con il governo e come sempre cercheremo di fare il meglio possibile”. Lunedì mattina la resa dei conti.
 
Giovanni Rodriquez

10 Gennaio 2021

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