Covid. Consiglio di Stato: “Il Green pass non viola la privacy, anzi accelera riaperture economiche”

Covid. Consiglio di Stato: “Il Green pass non viola la privacy, anzi accelera riaperture economiche”

Covid. Consiglio di Stato: “Il Green pass non viola la privacy, anzi accelera riaperture economiche”
Respinto l’appello presentato da quattro cittadini contrari al vaccino e al certificato digitale.” Le contestate prescrizioni del Dpcm impugnato trovano copertura di fonte primaria nel D.L. n. 52/2021 e le prescrizioni stabilite dal Garante per la riservatezza dei dati personali mantengono la loro efficacia nei confronti delle misure applicative di copertura dell'autorità sanitaria nazionale cui spetta il coordinamento delle iniziative occorrenti”. L’ORDINANZA

Nessuna violazione della privacy, anzi uno strumento per accelerare la ripresa economica con la riapertura delle attività chiuse durante il lockdown nel periodo di maggiore diffusione della pandemia. E' quanto sostiene il Consiglio di Stato, respingendo l'appello presentato da quattro cittadini contrari al vaccino e, va da sè, al passaporto sanitario. “Le contestate prescrizioni del Dpcm impugnato trovano copertura di fonte primaria nel D.L. n. 52/2021 e le prescrizioni stabilite dal Garante per la riservatezza dei dati personali mantengono la loro efficacia nei confronti delle misure applicative di copertura dell'autorità sanitaria nazionale cui spetta il coordinamento delle iniziative occorrenti”, si legge.
 
Non solo, “il green pass rientra in un ambito di misure, concordate e definite a livello europeo e dunque non eludibili, che mirano a preservare la salute pubblica in ambito sovrannazionale per consentire la fruizione delle opportunità di spostamenti e viaggi in sicurezza riducendo i controlli. La generica affermazione degli appellanti, secondo cui `allo stato delle conoscenze scientifiche´ non vi sarebbe piena immunizzazione e quindi si creerebbe un `lasciapassare falso di immunità´, si pone in contrasto con ampi e approfonditi studi e ricerche su cui si sono basate le decisioni europee e nazionali volte a mitigare le restrizioni anti covid a fronte di diffuse campagne vaccinali”.
 
I quattro cittadini che hanno presentato l'appello cautelare difesi dall'avvocato Francesco Scifo contro la presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Salute, quello dell'Interno, quello degli Esteri e il garante per la privacy, con il ricorso di primo grado avevano impugnato il decreto del presidente del Consiglio del 17 giugno scorso in merito alle misure di prevenzione e contenimento del Covid-19 attraverso l'introduzione del green pass. Nel chiedere l'integrale sospensione dell'efficacia, lamentavano sostanzialmente la lesione del loro diritto alla riservatezza sanitaria, il rischio di discriminazioni nelle attività condizionate al possesso del passaporto sanitario e il danno economico derivante dalla necessità di sottoporsi a frequenti tamponi, gratuiti – come annunciato ieri in una conferenza a Palazzo Chigi – solo per i pochi che non possono vaccinarsi per motivi di salute.
 
Per il Consiglio di Stato, però, gli appellanti, contrari alla somministrazione del vaccino, nel pieno esercizio dei loro diritti di libera autodeterminazione, non subiscono lesioni del diritto alla riservatezza sanitaria – si legge nell'ordinanza – dal momento che l'attuale sistema di verifica del possesso della certificazione verde non sembra rendere conoscibili ai terzi il concreto presupposto dell'ottenuta certificazione. Oltretutto, viene sottolineato come proprio la graduale estensione della certificazione verde abbia «oggettivamente accelerato il percorso di riapertura delle attività economiche, sociali e istituzionali».

17 Settembre 2021

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...