Covid. Conte: “Rispettando regole e precauzioni la vita può continuare. Oggi la strategia è diversa rispetto a marzo, misure restrittive locali dove la situazione è più preoccupante”

Covid. Conte: “Rispettando regole e precauzioni la vita può continuare. Oggi la strategia è diversa rispetto a marzo, misure restrittive locali dove la situazione è più preoccupante”

Covid. Conte: “Rispettando regole e precauzioni la vita può continuare. Oggi la strategia è diversa rispetto a marzo, misure restrittive locali dove la situazione è più preoccupante”
"Oggi gioviamo anche di un sistema di monitoraggio molto sofisticato. Si stanno definendo misure restrittive ma localizzate. Dobbiamo entrare nella prospettiva che misure restrittive possono essere disposte a livello territoriale laddove la situazione diventi particolarmente preoccupante. Ma bisogna mantenere un coordinamento nazionale". Sul recovery fund: "L'auspicio è che Next generation Eu parta il 1° gennaio 2021". E sul Mes: "Inevitabile interrogarci". Così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez.

"I nostri Paesi stanno attraversando un momento di particolare difficoltà, situazioni critiche: vogliamo dimostrare che rispettando le regole e le precauzioni prescritte la vita, anche politica, può continuare. Proseguiamo i nostri impegni ma noi per primi rispettiamo le regole".
 
Così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al premier spagnolo Pedro Sanchez.
 
"Solo l'Europa – ha affermato Conte – potrà farci ripartire dal Covid. Le ricette nazionalistiche non danno soluzioni. La tragica condizione del coronavirus ha unito ancora di più i nostri paesi. Stiamo soffrendo tante perdite. Anche in omaggio e in ricordo dei morti non possiamo fallire. Ricette nazionalistiche non hanno alcuna plausibilita' di offrire soluzioni".
 
"Per quanto riguarda la prospettiva concreta abbiamo condiviso una comunanza di visione – ha aggiunto – l'impegno per una risposta rapida ed efficace al Covid 19 tanto sul piano sanitario che economico. È un obbligo morale per i tanti morti di Covid, in omaggio e ricordo per loro e per le generazioni europee. Solo una risposta europea può avviare una ripresa da crisi senza precedenti: ricette nazionali e nazionalistiche non hanno alcune possibilità di garantire soluzioni. Abbiamo ribadito l'auspicio che Next generation Eu parta il primo gennaio 2021, senza ritardi, i nostri cittadini non possono aspettare".
 
Quanto alla strategia da attuare per il contenimento dei contagi in questa seconda ondata, "oggi la strategia è diversa e giova anche di un sistema di monitoraggio molto sofisticato. Si stanno definendo misure restrittive ma localizzate. Dobbiamo entrare nella prospettiva che misure restrittive possono essere disposte a livello territoriale da presidenti di Regione e sindaci laddove la situazione critica diventi particolarmente preoccupante. Ma bisogna mantenere un coordinamento nazionale e una collaborazione costante in particolare con il ministro della Salute".
 
Infine, sul Mes: "Sarà inevitabile interrogarci sugli strumenti a disposizione. Tutti avvertiremo l'esigenza di riflettere per rendere questi strumenti ancora più utili e adeguati per prevenire situazioni di emergenza. Il Mes è un accordo intergovernativo: si può cogliere l'opportunità di questa esperienza per avvantaggiarci tutti".
 

20 Ottobre 2020

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...