Covid. Da comunità scientifica nazionale via libera a vaccinazione dei più giovani

Covid. Da comunità scientifica nazionale via libera a vaccinazione dei più giovani

Covid. Da comunità scientifica nazionale via libera a vaccinazione dei più giovani
"Il Cts, l'Aifa, l'Istituto superiore di sanità e la Società italiana di pediatria hanno raccomandato la vaccinazione ai più giovani. Anche in questa fascia purtroppo ci sono casi di persone che contraggono il virus e che ne derivano una situazione di gravità. Inoltre chi si vaccina protegge oltre a se stesso gli altri". Così il ministro Speranza rispondendo in Senato al question time di Zaffini (FdI).

"L'Aifa, tra l'altro, ha approvato il vaccino Moderna anche per la fascia di età tra i dodici e i diciannove anni nella giornata di ieri, mentre quello di Pfizer era stato approvato il 31 maggio. La nostra comunità scientifica nazionale, che su questa materia si è lungamente confrontata, ha espresso un'opinione favorevole su tale vaccinazione; lo ha fatto il nostro Comitato tecnico-scientifico, di cui fa parte il presidente del consiglio superiore di sanità, che ha più volte fatto dichiarazione in tal senso, il presidente dell'Istituto superiore di sanità e il presidente dell'Aifa stessa. Anche la Società italiana di pediatria, con un'espressione di natura formale, ha raccomandato la vaccinazione".
 
Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo in aula al Senato al question time di Francesco Zaffini (FdI).
 
Di seguito la risposta integrale del ministro Speranza.
 
"Signor Presidente, ringrazio gli interroganti per l'occasione di chiarire che per il Governo la campagna di vaccinazione è davvero lo strumento fondamentale per chiudere questa stagione così difficile. I numeri italiani sono davvero molto incoraggianti e credo che siano patrimonio di tutto il Paese, senza alcuna distinzione. A stamattina oltre 67 milioni di persone hanno avuto una dose somministrata. Abbiamo somministrato 67 milioni di dosi abbiamo, con il 66 per cento della popolazione vaccinabile che ha ricevuto la prima dose e il 58 per cento delle persone che ha già ricevuto la seconda dose. Anche nella fascia di età tra i dodici e i diciannove anni i numeri sono incoraggianti. Infatti, nonostante questa vaccinazione sia iniziata molto più tardi nel tempo, il 30 per cento delle persone vaccinabili in quella fascia d'età ha ricevuto una prima dose e il 15 per cento anche la seconda.

Come è noto l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) hanno provveduto ad approvare questi vaccini anche per la fascia di età tra i dodici e i diciannove anni e il Governo, come sempre ha fatto in questi mesi così difficili, ritiene che scelte di questa natura debbono avere fondamento di evidenza scientifica. Noi abbiamo fiducia nelle nostre istituzioni internazionali, l'EMA, da una parte, e l'AIFA, dall'altra.
L'AIFA, tra l'altro, ha approvato il vaccino Moderna anche per la fascia di età tra i dodici e i diciannove anni nella giornata di ieri, mentre quello di Pfizer era stato approvato il 31 maggio.

La nostra comunità scientifica nazionale, che su questa materia si è lungamente confrontata, ha espresso un'opinione favorevole su tale vaccinazione; lo ha fatto il nostro Comitato tecnico-scientifico, di cui fa parte il presidente del consiglio superiore di sanità, che ha più volte fatto dichiarazione in tal senso, il presidente dell'Istituto superiore di sanità e il presidente dell'AIFA stessa.

Anche la Società italiana di pediatria, con un'espressione di natura formale, ha raccomandato la vaccinazione. Le ragioni fondamentali sono due: la prima è che la vaccinazione protegge chi riceve il vaccino. Anche in questa fascia purtroppo ci sono casi di persone che contraggono il virus e che ne derivano una situazione di gravità. Abbiamo visto, purtroppo, in un fatto di cronaca molto recente, delle ultime ore, nella città di Palermo, in Sicilia, come una bambina di undici anni abbia addirittura perso la vita.

Inoltre, chi si vaccina non protegge solo se stesso ma aiuta la protezione di tutti gli altri e non vi è alcun dubbio che anche una vaccinazione all'interno di quella fascia generazionale potrà favorire la riduzione della circolazione del virus.

Questo tema è ancora più vero se pensiamo al secondo ambito dell'interrogazione che mi viene rivolta, cioè quello delle scuole.
Siamo al lavoro per costruire modalità che ci consentano una ripresa e una ripartenza in presenza e in sicurezza. Questo è l'obiettivo del Governo.
Il nostro Ministro dell'istruzione ha aperto un confronto con le parti sociali, con i sindacati, con tutte le variegate rappresentanze del mondo della scuola. C'è una discussione aperta anche con le Regioni e il Governo sicuramente non farà mancare un'iniziativa molto forte anche su questo tema per raggiungere un obiettivo che consideriamo assolutamente strategico".
 

29 Luglio 2021

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