Covid. Rezza e Locatelli: “Per l’immunità di gregge dovranno essere vaccinati 42 mln di italiani”

Covid. Rezza e Locatelli: “Per l’immunità di gregge dovranno essere vaccinati 42 mln di italiani”

Covid. Rezza e Locatelli: “Per l’immunità di gregge dovranno essere vaccinati 42 mln di italiani”
"Grosso modo almeno tra il 60% e il 70% della popolazione dovrebbe essere vaccinata contro il Sars-Cov-2 per ottenere l'immunità di gregge. Questa è una grande sfida". Sulla apertura degli impianti sciistici: "I numeri attuali non rendono compatibile un'ipotesi di riapertura che vorrebbe dire esporre tutto il Paese ad una ripresa della curva epidemica". Poi sull'alto numero di decessi giornalieri per Covid: "Purtroppo un calo dei decessi inizieremo a vederlo non prima di 12-14 giorni".

"C'è stato un leggero aumento del numero dei positivi, però c'è un brutto dato: ci sono stati 853 decessi a fronte di 630 di ieri", così il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, alla conferenza stampa del ministero sull'analisi della situazione epidemiologica.


 


Ad affiancarlo il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli che ha ricordato: "Una settimana fa avevano 731 decessi, oggi 122 in più. Questo è un numero che non avremmo mai voluto vedere né commentare. Il rapporto tra tamponi effettuati e numero di positivi è però oggi al 12,31% a fronte del 15,44% di una settimana fa. Allo stesso modo gli accessi in terapia intensiva oggi sono 6 a fronte dei 120 di una settimana fa".


 


Sulla possibile apertura degli impianti sciistici è poi arrivato un 'no' da parte dei due esperti. Per Rezza: "C'è tutta un'economia che si muove sugli impianti sciistici. Lo scorso anno tra febbraio-marzo vedemmo molte file agli skilift e diverse persone infette che, tornando a casa, alimentarono numerosi focolai. C'è bisogno di coordinamento UE su questo".


 


 


"Nessuno sottovaluta l'impatto economico della scelta di bloccare gli impianti sciistici. I numeri attuali non rendono però compatibile un'ipotesi di riapertura che vorrebbe dire esporre tutto il Paese ad una ripresa della curva epidemica", ha ribadito il presidente del Css.


 


Passando poi ai vaccini contro il Covid, "grosso modo almeno tra il 60% e il 70% della popolazione dovrebbe essere vaccinata contro il SarsCov2 per ottenere l'immunità di gregge – ha osservato Rezza -. Ciò vuol dire vaccinare 42 milioni di italiani e questa è una grande sfida. Ma ci sarà un progressivo incremento delle dosi di vaccino a partire dal 2021 e avere più di un vaccino è un vantaggio".


 


Quanto alla campagna vaccinale: "Sui vaccini antinfluenzali è stato fatto un grosso sforzo da parte delle regioni, non abbiamo un acquisto centralizzato come si sa. Quest'anno 17-18 milioni di dosi, più altre acquisite dalla struttura commissariale. Succede però che le dosi arrivino nelle diverse regioni in maniera scaglionata – ha spiegato il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute -. Chi voleva vaccinarsi è corso subito, c'è stata una forte domanda all'inizio. Quindi in alcune zone c'è stato un eccesso di domanda, con qualche disagio. Ma la campagna vaccinale sta andando bene, siamo soddisfatti".


24 Novembre 2020

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