Covid. Sileri: “Ci aspetta un aumento di casi”. E sulla riapertura delle scuole: “Non sono sicuro che vinceremo questa sfida”

Covid. Sileri: “Ci aspetta un aumento di casi”. E sulla riapertura delle scuole: “Non sono sicuro che vinceremo questa sfida”

Covid. Sileri: “Ci aspetta un aumento di casi”. E sulla riapertura delle scuole: “Non sono sicuro che vinceremo questa sfida”
Parlando di settembre il sottosegretario ha spiegato: "Non sono sicuro che vinceremo questa sfida, abbiamo in campo diverse variabili: quanta popolazione generale sarà vaccinata; quanta popolazione della scuola sarà vaccinata; quanti ragazzi saranno vaccinati". E sulla variante delta: "Temo che crescerà al pari del Regno Unito, non vedo perché l'Italia dovrebbe avere meno casi. Forse non arriveremo a 40.000, ma se anche arrivassimo a 20-25.000 casi sarebbe un problema".

"Quest'estate ci aspetta un aumento dei contagi da Covid-19, e in prevalenza in coloro che non hanno fatto il vaccino, una quota saranno coloro che hanno fatto solo una dose e una quota minoritaria in coloro che hanno già fatto il vaccino".
 
Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo su R101.
 
"Supponiamo che il numero di ricoveri in terapia intensiva dipenderà dall'età e dal fatto se hanno fatto o non hanno fatto il vaccino. Prevalentemente andranno in ospedale soggetti più anziani, soggetti portatori di fragilità che non hanno fatto il vaccino. Il virus nei giovanissimi spesso passa come un raffreddore o in forma asintomatica, ma se anche fosse solamente uno in cui non passa in forma asintomatica, ma perché morire a vent'anni per un virus che puoi facilmente fronteggiare con un vaccino?".
 
Poi sulla riapertura delle scuole a settembre: "È una sfida difficile ma che dobbiamo vincere. Non sono sicuro che la vinceremo questa sfida perché abbiamo in campo diverse variabili: la prima, quanta popolazione generale sarà vaccinata; la seconda, quanta della popolazione della scuola sarà vaccinata; mancano ancora 240 mila che se fossero distribuiti in tutta Italia non sarebbe un dramma, ma se tu hai una regione dove il 40% non ha aderito, quella regione è in ginocchio. E poi quanti ragazzi, quante famiglie di ragazzi tra i 12 e i 15, 16, 17 anni decideranno di far vaccinare i propri figli".
 
In merito alla variante Delta: "Temo che crescerà al pari del Regno Unito, non vedo perché l'Italia dovrebbe avere meno casi. Forse non arriveremo a 40.000, ma se anche arrivassimo a 20-25.000 casi sarebbe un problema", ha concluso.

21 Luglio 2021

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