Covid. Toscana e Campania in “area rossa”. Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche si aggiungono alle Regioni in “area arancione”. I nuovi dati del monitoraggio

Covid. Toscana e Campania in “area rossa”. Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche si aggiungono alle Regioni in “area arancione”. I nuovi dati del monitoraggio

Covid. Toscana e Campania in “area rossa”. Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche si aggiungono alle Regioni in “area arancione”. I nuovi dati del monitoraggio
Secondo gli ultimi dati del monitoraggio, restano solo cinque le Regioni in “area gialla”: Lazio, Veneto, Molise, Trento e Sardegna. Salgono invece a 7 le Regioni di “area rossa” e a 9 quelle di “area arancione”. Dopo la pubblicazione dei dati del monitoraggio settimanale il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire da domenica 15 Novembre. Sono circa 20 milioni i cittadini che si trovano nelle aree rosse e altrettanti in nelle aree arancioni. IL REPORT INTEGRALE

Questo il quadro della settimana a seguito dei dati del monitoraggio: salgono a 7 le Regioni in "area rossa" (Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano, Val d'Aosta, Toscana e Campania), 9 le Regioni in "area arancione" (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria), solo 5 le Regioni rimaste in "area gialla" (Lazio, Veneto, Molise, Trento e Sardegna).
 
Le misure di "area rossa" riguardano ormai 20 mln di abitanti, mentre si trovano in "area arancione" circa 20 mln di persone.
 

Firmata e pubblicata l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza con la quale di dispone l'entrata in vigore delle misure per le Regioni chiamate in causa a partire da domenica 15 Novembre. 
 
Dal monitoraggio emerge in particolare come 20 Regioni siano classificate a rischio Alto di una trasmissione non controllata e non gestibile di Sars-CoV-2. Di queste, 2 sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale in quanto non valutabili in modo attendibile per completezza del dato di sorveglianza insufficiente al momento della valutazione (Basilicata e Calabria).
 
Sono 12 le regioni che all'11 novembre avevano superato almeno una soglia critica in area medica o terapia intensiva. Nel testo si sottolinea come, nel caso si mantenga l’attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni avranno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro il prossimo mese. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è salito da 1.939 (01/11) a 3.081 (11/11); mentre il numero di persone ricoverate in aree mediche è passato da 18.902 (01/11) a 29.444 (11/11).
 
Nel periodo 22-4 novembre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,43 (95% CI: 1,08 – 1,81), mentre l’Rt puntuale stimato al 28 ottobre 2020 è pari a 1,37 (CI 1,37 -1,37). Riscontrati valori medi di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni e superiori ad 1 in tutte le Regioni.
 
Riportate, infine, molteplici allerte relative alla resilienza dei servizi sanitari territoriali in quasi tutte le Regioni.
 
“L’epidemia – commentano Iss e Ministero – in Italia seppur intensificandosi per gravità a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, mostra una lieve riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente che, sebbene ancora molto elevata, potrebbe costituire un segnale precoce di impatto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020”.
 
“Tale andamento – rileva il report – andrà confermato nelle prossime settimane e non deve portare ad un rilassamento delle misure o ad un abbassamento dell’attenzione nei comportamenti. Nella maggior parte del territorio nazionale la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 3 con diminuzione nel numero di Regioni/PA in cui la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4. La situazione descritta in questa relazione evidenzia forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale, in un numero crescente di Regioni/PA, o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri. Questo interessa l’intero territorio nazionale”.
 
“Tutte le Regioni/PA – concludono – sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. È essenziale rafforzare le misure di mitigazione in tutte le Regioni/PA in base al livello di rischio identificato come indicato nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”.

Speranza firma ordinanza. “Ho appena firmato un’ordinanza che istituisce due nuove aree rosse (Campania e Toscana) e tre nuove aree arancioni (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche). So che stiamo chiedendo ancora sacrifici, ma non c’è altra strada se vogliamo ridurre il numero dei decessi, limitare il contagio ed evitare una pressione insopportabile sulle nostre reti sanitarie. Ce la faremo. Ma è indispensabile il contributo di tutti”, ha scritto su facebook il Ministro della Salute Roberto Speranza.

13 Novembre 2020

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