Ddl equo compenso. Ipasvi chiede sia applicato anche agli infermieri per bloccare le tariffe “da fame” di alcune cooperative

Ddl equo compenso. Ipasvi chiede sia applicato anche agli infermieri per bloccare le tariffe “da fame” di alcune cooperative

Ddl equo compenso. Ipasvi chiede sia applicato anche agli infermieri per bloccare le tariffe “da fame” di alcune cooperative
Il disegno di legge all'esame della Commissioe Lavoro del Senato riguarda  l’equità del compenso e la responsabilità professionale delle professioni regolamentate e ha come obiettivo quello di rimediare definitivamente alle situazioni di squilibrio nei rapporti contrattuali tra i professionisti iscritti a un ordine o collegio professionale e i committenti. E la presidente della Federazione Ipasvi, Barbara Mangiacavalli, ha chiesto, in audizione, l'inserimento nell'articolato della professione infermiersictica. IL TESTO DELL'AUDIZIONE IPASVI.

Infermieri all’assalto delle tariffe delle cooperative che utilizzano la loro professionalità, ma, spesso, non vanno oltre i 5-7 euro di compenso. In audizione al Senato alla Commissione Lavoro, la presidente della Federazione nazionale Ipasvi, Barbara Mangiacavalli, ha chiesto che gli infermieri siano previsti tra i professionisti ai quali si applicherà il Ddl 2858 sull’equo compenso.
 
In sostanza, il disegno di legge riguarda  l’equità del compenso e la responsabilità professionale delle professioni regolamentate e ha come obiettivo quello di rimediare definitivamente alle situazioni di squilibrio nei rapporti contrattuali tra i professionisti iscritti a un ordine o collegio professionale e i committenti. Ad esempio in questo caso le cooperative, appunto.
“Con la piena convinzione che tale novella potrà arrecare importanti benefici a tutte le professioni ordinistiche e con l'intento di dissolvere qualsiasi dubbio in merito all' applicabilità della norma anche agli  infermieri,   appare   opportuno  per  la  Federazione   nazionale  Collegi  Ipasvi  suggerire  l'inserimento all'art. 2 del richiamo alla disciplina specificamente dedicata alla professione infermieristica, ossia del decreto del ministero della Salute n.165 del 2016”, ha detto la presidente Ipasvi in audizione.
 
Secondo la Federazione il Ddl affronta un tema importante per tutte le professioni, quello della “giusta remunerazione” della prestazione professionale, considerata una condizione necessaria per garantire la qualità, la quantità e soprattutto la dignità del lavoro dei professionisti.
 
In questa ottica, il provvedimento ha come obiettivo l’annullamento di quei provvedimenti che avevano eliminato ogni riferimento tariffario. E come evidenziato nella stessa relazione illustrativa della senatrice Annamaria Parente, l’assistenza infermieristica alla non autosufficienza – come il diritto alla difesa, la sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro, le cure odontoiatriche, l'educazione alimentare, la consulenza aziendale e del lavoro ecc. – “corrispondono a servizi professionali resi sempre più qualificati dall'oneroso impiego di tecnologie e dal continuo investimento nell'aggiornamento delle competenze” , con conseguente necessità di una adeguata informazione al mercato circa i costi corrispondenti alle buone prestazioni.
 
Recentemente l’Ipasvi ha evidenziato, presentando una ricerca  Censis sulla libera professipone dewgli infermieri, che esiste un low cost infermieristico fatto di prestazioni inappropriate, o comunque svolte da personale senza le adeguate qualificazioni, determinato dalla propensione a considerare alcune prestazioni infermieristiche come “semplici” e che  non richiedono particolare specializzazione.
La buona salute e la buona cura dei cittadini, sottolinea la Federazione,  hanno bisogno invece di soluzioni adeguate per ricondurre anche questa componente di domanda verso i provider naturali: gli infermieri.
 
La ricerca Censis bocciava anche la presenza sul mercato di intermediari che, non essendo gestiti e costituiti da soggetti che esercitano la professione, ragionano in un’ottica di solo profitto, adottando strategie che contribuiscono alla dequalificazione della professione infermieristica.
Uno dei risultati più importanti emersi dalla ricerca è che l’infermiere privato risponde a esigenze che non trovano soluzione coi tempi e le modalità operative del Servizio sanitario pubblico, anche se  6,1 milioni di italiani – la metà di quelli che si sono rivolti a un infermiere privatamente pagando di tasca propria – hanno fatto ricorso ad intermediari perché hanno avuto difficoltà nel trovare infermieri nel proprio territorio quando ne avevano bisogno.
Alla luce di questi risultati, il Censis ha sottolineato nella ricerca che senza una soluzione efficace al tema della intermediazione, il lavoro autonomo rischia di essere sinonimo per la maggioranza degli infermieri, soprattutto giovani, di retribuzioni basse, incertezza, precarietà, collocazione subordinata, e mancata riuscita professionale piena.
 
Dalla ricerca emerge inoltre che le soluzioni per fronteggiare “le pratiche semilegali e a volte illegali di alcuni intermediari” dovranno sicuramente promuovere lo sviluppo di forme di intermediazione legittima che sia capace di far incontrare domanda e offerta al momento opportuno, garantendo agli infermieri le giuste retribuzioni e condizioni di lavoro adeguate, ed ai cittadini prestazioni di qualità, appropriate e tempestive.
 
E L’abolizione delle tariffe minime professionali, con la complicità della crisi economica, ha senz’altro agevolato negli ultimi anni la contrattazione dei compensi al ribasso, determinando una sensibile diminuzione dei redditi professionali.
Per questo Ipasvi ritiene il disegno di legge sull’equo compenso un intervento normativo necessario, che potrebbe condurre – nel rispetto dei principi di libera concorrenza e parità di trattamento – alla definizione di “corrispettivi economici idonei a costituire un efficace strumento di orientamento per i committenti e per i professionisti, nonché per tutti i consumatori, mettendoli al riparo da servizi professionali di bassa qualità”.
 
Il disegno di legge quindi, secondo l'Ipasvi, affronta in via generale un tema molto importante per tutte le professioni e può sicuramente portare benefici in particolare alla professione infermieristica.

11 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...