Dipartimenti di Emergenza. Interrogazione a Lorenzin di Boldrini (PD). Per Sis 118 è un “passo importante”

Dipartimenti di Emergenza. Interrogazione a Lorenzin di Boldrini (PD). Per Sis 118 è un “passo importante”

Dipartimenti di Emergenza. Interrogazione a Lorenzin di Boldrini (PD). Per Sis 118 è un “passo importante”
A pochi giorni dalla conclusione del Congresso Sis 118, Paola Boldrini ha notificato una interrogazione al Ministro della Salute circa la “riorganizzazione ed omogeneizzazione su tutto il territorio nazionale del modello operativo dei Dipartimenti di Emergenza”. Dal Sis 118 esprimono soddisfazione

Da pochi giorni si è concluso il Congresso Sis 118 ma il mondo della politica sembra aver fatta sua la voce che da quel consesso si è elevata. “Unicità di sistema emergenza” su tutto il territorio nazionale era la dichiarazione di intenti. L’interrogazione effettuata da Paola Boldrini al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin circa la “riorganizzazione ed omogeneizzazione su tutto il territorio nazionale del modello operativo dei Dipartimenti di Emergenza”, rappresenta un passo importante secondo il Sis 118.

“E’ ormai storicamente improcrastinabile varare una riforma del Sistema di Emergenza Territoriale 118 a livello nazionale – ribadisce Mario Balzanelli, Presidente Designato Nazionale Sis 118 -, che, rispetto alle continue aumentate necessità gestionali , vada nella direzione di una netta inversione di tendenza rispetto agli anni passati, ponendosi quale concreto potenziamento “di sistema” riguardo i parametri strutturali di concezione, governo clinico, organizzazione, disponibilità concreta di mezzi di soccorso e di personale sanitario”.

“In tale contesto – ricorda Riccardo Sestili, Presidente Sis 188 -, va ridisegnato un Sistema 118 nazionale in grado di assicurare, con carattere di omogeneità a livello dei territori regionali, pari standard di valutazione clinica, possibilità diagnostica e terapia di emergenza potenzialmente salvavita, che assicuri al cittadino utente, in imminente evidente o potenziale pericolo di vita, percorsi di qualità assistenziale appropriati ed uniformi e, di conseguenza, pari garanzie di tutela e possibilità concrete di sopravvivenza”.

L’elevata complessità gestionale del Sistema 118 (Set 118), le centinaia di operatori che all’interno operano in contesto multi professionale e multidisciplinare, la vastità dei territori da gestire sul piano clinico e prestazionale, in condizioni di emergenze, incidenti maggiori, maxiemergenze, necessitano di profili di governance caratterizzati insieme da indirizzo unitario e azione condivisa tra i vari attori del Sistema, quindi, del riconoscimento (su base normativa) di una organizzazione dipartimentale del territorio pienamente autonoma (come nella realtà internazionale), declinata ai livelli integrati di responsabilità provinciali, regionali ed anche nazionale, funzionalmente correlata, in piena sinergia, con il percorso assistenziale ospedaliero.

“La necessità di assicurare al cittadino utente  standard assistenziali e terapeutici di doverosa reale eccellenza, considerato che si tratta della gestione più complessa del pericolo di morte imminente, impone – prosegue Balzanelli – , di scongiurare la desertificazione progressiva della presenza di personale sanitario medico ed infermieristico a bordo dei mezzi di soccorso del Sis 118, assicurando il rispetto degli standard di medicalizzazione e di contemporanea infermierizzazione (equipaggi insieme medico ed infermieristici) dei mezzi di soccorso in relazione alla popolazione, sanciti dal DM 70/15, largamente ignorati, in quanto ad azioni specifiche intraprese a supporto del ripianamento degli organici, a livello dei vari territori regionali. La complessità elevata di ruolo prestazionale, ad elevato rischio intrinseco di evento avverso, impone l’assicurazione della stabilità degli organici medico-infermieristici, dovendosi consentire, al riguardo, ai livelli regionali, la facoltà di passaggio alla dipendenza dei medici SET 118 convenzionati e garantire l’assunzione a tempo indeterminato del personale infermieristico dedicato”.

“La stabilità di Sistema  – conclude Balzanelli -, impone la definizione, il riconoscimento, la valorizzazione, su base ministeriale, del ruolo dell’autista-soccorritore, protagonista determinante e di assoluta qualità dei percorsi operativi del Sistema. E’ l’ora delle grandi scelte”.

Lorenzo Proia

17 Ottobre 2017

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