Disturbi del comportamento alimentare. Aumentati del 40% dal 2019

Disturbi del comportamento alimentare. Aumentati del 40% dal 2019

Disturbi del comportamento alimentare. Aumentati del 40% dal 2019
Si stima in Italia ne soffrano 3 mln di persone. In particolare, anoressia, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata “binge eating”, hanno un esordio sempre più precoce tra le fasce più giovani della popolazione, anche nei bambini di 8-9 anni. Il ministero della Salute fa il punto della situazione in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla 2023

I disturbi del comportamento alimentare, in particolare l’anoressia, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata “binge eating”, sono un problema di sanità pubblica e oggetto di attenzione sanitaria e sociale per la loro diffusione, per l’esordio sempre più precoce tra le fasce più giovani della popolazione (anche nei bambini di 8-9 anni) e per l’eziologia multifattoriale complessa. Ad esserne colpita è principalmente la popolazione femminile con un rapporto tra femmine e maschi di circa 9 a 1, anche se il numero dei maschi è in aumento soprattutto in età adolescenziale e pre-adolescenziale. In totale in Italia si stima ne soffrano circa 3 milioni di persone.

Questi disturbi, se non diagnosticati e trattati precocemente, aumentano il rischio di complicanze organiche rilevanti a carico di tutti gli organi e apparati dell’organismo (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico ecc.) con rischio di cronicizzazione e anche, nei casi più severi, di mortalità, in particolare per quanto riguarda l’anoressia.

A fare il punto della situazione sul suo portale è il ministero della Salute in occasione della “Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla” dedicata appunto disturbi del comportamento alimentare, che si celebra oggi 15 marzo.

I dati più recenti relativi alla Survey epidemiologica condotta a livello nazionale nell’ambito del Progetto “Piattaforma per il contrasto alla malnutrizione in tutte le sue forme (triplo burden: malnutrizione per difetto, per eccesso e da micronutrienti)” finanziato dal ministero della Salute e conclusosi a febbraio 2021, hanno mostrato un aumento della patologia diffuso in tutto il territorio nazionale e la difficoltà di accesso alle cure in molte Regioni italiane, con gravi conseguenze sulla prognosi. I dati confermano un aumento della patologia di quasi il 40% rispetto al 2019.

Le iniziative del Ministero. Il Ministero della Salute ha redatto alcuni documenti di indirizzo, fortemente sollecitati sia dalle Associazioni dei familiari che dagli Operatori sanitari, per fornire strumenti pratici per la gestione delle persone affette da disturbi dell’alimentazione e l’invio ai Centri di cura più appropriati, attraverso la segnalazione della Mappa dei Servizi e delle Associazioni dedicati alla cura dei Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

È stata ritenuta di fondamentale importanza la disponibilità di un “primo riferimento”. Per è stata realizzata da Ministero e Iss, la piattaforma interattiva, e costantemente aggiornata, dove sono censiti tutti i Centri dedicati alla cura dei Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, 126 strutture in totale, per garantire ai cittadini affetti da tali patologie e alle loro famiglie i migliori livelli di accesso e appropriatezza dell’intervento.

A novembre 2022, infine, il Ministero della Salute ha dato mandato all’Iss di avviare, in stretta collaborazione con le Regioni e Province Autonome, con le Associazioni di familiari e le Società scientifiche, anche le attività per il censimento delle Associazioni che operano per informare, sensibilizzare, offrire supporto a chi soffre di disturbi alimentari e ai familiari in difficoltà, rafforzare la collaborazione con le strutture dedicate alla loro cura, creando così una rete di protezione per contrastare tali disturbi e rispondere all’esigenza di intercettare sempre più precocemente i bisogni del territorio.

15 Marzo 2023

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