Dl Economia. Oltre 2 milioni per le borse di studio degli specializzandi di area sanitaria non medica

Dl Economia. Oltre 2 milioni per le borse di studio degli specializzandi di area sanitaria non medica

Dl Economia. Oltre 2 milioni per le borse di studio degli specializzandi di area sanitaria non medica
La misura prevede un incremento dello stanziamento di 2.026.830 euro, per il 2025 e per gli anni successivi, che si aggiunge ai 30 milioni già previsti dalla legge di Bilancio 2025 e assicura la copertura integrale del fabbisogno per l'anno accademico in corso e per i prossimi. Il meccanismo di erogazione prevede per l’anno in corso che le università corrispondano mensilmente le borse agli specializzandi, sulla base del numero di iscritti presso ciascun ateneo.

Oltre 2 milioni di euro per garantire le borse di studio a tutti gli specializzandi di area sanitaria non medica. Lo prevede una norma inserita, su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, nel decreto legge in materia di economia varato oggi dal Consiglio dei ministri.

La misura prevede un incremento dello stanziamento di 2.026.830 euro, per il 2025 e per gli anni successivi, che si aggiunge ai 30 milioni già previsti dalla legge di Bilancio 2025 e assicura la copertura integrale del fabbisogno per l’anno accademico in corso e per i prossimi.

La disposizione risponde all’esigenza di assicurare a tutti gli specializzandi di veterinaria, odontoiatria, farmacia, biologia, chimica, fisica e psicologia di accedere alla borsa di studio. Ciascuno di loro riceverà 4.773 euro annui per l’intera durata legale del corso di specializzazione, un sostegno che equipara queste categorie professionali agli specializzandi di area medica.

Il meccanismo di erogazione prevede per l’anno in corso che le università corrispondano mensilmente le borse agli specializzandi, sulla base del numero di iscritti presso ciascun ateneo.

“Una scelta di valore – spiega il ministro Bernini – che riconosce l’impegno e il merito di migliaia di giovani professionisti della ricerca e della salute. Con questo intervento, il Governo conferma l’attenzione verso tutte le aree di specializzazione, valorizzando il contributo fondamentale di veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi. Un passo concreto per dare pari dignità a ogni percorso di formazione avanzata e per costruire un sistema universitario sempre più equo, inclusivo e orientato al futuro”.

14 Ottobre 2025

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