Ema. Il Senato scende in campo per la candidatura di Milano. Approvate quattro mozioni bipartisan ed un ordine del giorno

Ema. Il Senato scende in campo per la candidatura di Milano. Approvate quattro mozioni bipartisan ed un ordine del giorno

Ema. Il Senato scende in campo per la candidatura di Milano. Approvate quattro mozioni bipartisan ed un ordine del giorno
Emerge in maniera chiara ed unitaria il messaggio di Palazzo Madama con il quale si chiede al Governo un impegno per proseguire l'azione di sostegno alla candidatura del capoluogo lombardo. Il videpresidente della Commissione Bilancio Andrea Mandelli (FI), la presidente della Commissione Sanità Emilia Grazia De Biasi (Pd), Stefano Candiani (Ln), Lucio Barani (Ala) e Vito Crimi (M5S), nei documenti presentati, sottolineano come Milano sia la sede migliore per ospitare l'Ema.

Il Senato si schiera a fianco del Governo per appoggiare la candidatura di Milano come nuova sede dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) per il dopo brexit. Nella mattinata di oggi l'Aula di Palazzo Madama ha approvato 4 mozioni bipartisan ed un ordine del giorno che impegnano l'Esecutivo a proseguire l'azione di sostegno alla candidatura del capoluogo lombardo.
 
Nella mozione presentata da Andrea Mandelli (FI) si sottolinea come  la Lombardia sia la prima regione italiana nel settore farmaceutico con 28.000 addetti, più altri 18.000 che lavorano nell'indotto, ed investimenti annui di 7 miliardi di euro in ricerca e innovazione. Anche nel campo biomedicale la Lombardia, con oltre 800 imprese, 30.000 dipendenti e il 49 per cento del fatturato nazionale, è la prima regione nel settore dei dispositivi medici. 
 
"Abbiamo più volte chiesto un segnale chiaro e unitario del Parlamento su Ema, e oggi finalmente è arrivato con l'approvazione all'unanimità della mia mozione da parte del Senato – ha detto intervenendo in Aula Mandelli -. Milano rispetta pienamente i criteri sulla base dei quali verrà assunta la decisione: mette a disposizione una sede di prestigio e già pronta, quale il 'Pirellone', che permette all'Agenzia la continuità nella sua operatività, ha le giuste infrastrutture, anche a livello di trasporti, e offre numerose possibilità di inclusione per le famiglie di chi lavora all'Ema, sia dal punto di vista scolastico, sia da quello lavorativo e sanitario. Ora sta al governo far valere l'indicazione venuta dal Parlamento con il voto di oggi", ha concluso.
 
La mozione di Emilia Grazia De Biasi (Pd) spiega come Milano debba essere vista quindi come centro propulsore di sicurezza, qualità e avanzamento produttivo su prodotti come i farmaci dall'indiscutibile valore di carattere etico, impegnando dunque il Governo a proseguire in ogni ambito l'impegno perché l'Ema abbia sede a Milano. 
 
"Se vince Milano, vince l'Italia e credo che questo punto debba renderci orgogliosi e uniti – ha dichiarato in Aula De Biasi -. Stiamo compiendo un atto importante perché la candidatura avanzata dall'Italia per avere nel Paese e, segnatamente, a Milano la sede dell'Agenzia regolatoria europea del farmaco sia un impegno che coinvolge l'intero Parlamento". Il Governo, ha poi ricordato la senatrice, "ha già iniziato da tempo un'azione importante di promozione della candidatura dell'Italia e di Milano per Ema. È importante che l'abbia fatto il Governo e continui a farlo con una diplomazia ministeriale incessante; è importante però che si agisca anche con una diplomazia parlamentare. Da questo punto di vista, la formazione di un intergruppo parlamentare italiano ed europeo in grado di promuovere nelle sedi parlamentari la candidatura dell'Italia è un fatto rilevante, che vorrei noi cogliessimo in tutta la sua portata". Infine, ha concluso la Presidente della Commissione sanità, "importante, e costituisce anche una novità, è il fatto che sta agendo anche e finalmente una diplomazia dell'impresa e delle aziende per favorire il successo della candidatura dell'Italia e di Milano".     
 
La mozione di Stefano Candiani (Ln) pone l'accento su come l'Ema a Milano, assieme ai già esistenti Joint research centre di Ispra vicino a Varese, all'European food safety authority (l'Autorità europea per la sicurezza alimentare) con sede a Parma, potrebbe costituire un polo scientifico e di cooperazione per la ricerca unico in ambito continentale, abbracciando settori importanti e correlati tra loro quali le scienze della vita, l'alimentazione e la nutrizione.
 
Infine, la mozione di Lucio Barani (Ala) enfatizza il ruolo svolto dalla Regione Lombardia nel farmaceutico: "È la regione italiana che ha tra i propri settori di eccellenza quello sanitario e quello farmaceutico".
 
Approvato anche l'ordine del giorno presentato da Vito Crimi (M5S) con il quale si impegna il Governo si impegna a sostenere questa candidatura, ma con alcuni vincoli. In particolare si chiede che non vengano realizzate nuove costruzioni, e che la gestione di tutto ciò che ruota attorno all'agenzia venga gestito con trasparenza.
 
Giovanni Rodriquez

28 Settembre 2017

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