Farmaci. Oggi alla Camera le mozioni Carfagna (FI) e Brignone (SI) per raccolta e donazione di quelli non utilizzati 

Farmaci. Oggi alla Camera le mozioni Carfagna (FI) e Brignone (SI) per raccolta e donazione di quelli non utilizzati 

Farmaci. Oggi alla Camera le mozioni Carfagna (FI) e Brignone (SI) per raccolta e donazione di quelli non utilizzati 
Le due mozioni, di cui verranno oggi discusse le linee generali in Aula, puntano ad accelerare l'emanazione del decreto ministeriale, già previsto dalla legge sulla donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi approvata lo scorso agosto, e favorire il soddisfacimento dei bisogni di salute dei meno abbienti.

Sbarcano oggi in Aula alla Camera due mozioni in materia di raccolta e donazione dei farmaci non utilizzati. La mozione a prima firma Mara Carfagna (FI) e quella a prima firma Beatrice Brignone (Si-Sel-Pos), puntano entrambe ad accelerare l'emanazione del decreto ministeriale, già previsto dalla legge sulla donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi approvata lo scorso agosto, e a favorire il soddisfacimento dei bisogni di salute dei meno abbienti.
 
La mozione Carfagna prende inoltre le mosse dal protocollo d'intesa tra l'Arcidiocesi di Napoli, l'ordine dei farmacisti della provincia di Napoli, Federfarma Napoli e l'azienda ospedaliera Santobono Pausilipon, stipulato nell'ambito del progetto pilota "Un Farmaco per tutti", avente ad oggetto la creazione di una struttura di assistenza farmaceutica a fini umanitari. 
 
Secondo il sistema stabilito dal protocollo d'intesa, i farmaci, che provengono da una donazione spontanea da parte dei cittadini e Aziende Farmaceutiche, nonché di privati nei casi di cambio, fine terapia ovvero decesso di un congiunto malato, sono raccolti negli appositi contenitori posti nelle sedi delle farmacie aderenti all'iniziativa, ritirati periodicamente da vettori autorizzati ed alla presenza di un farmacista, trasportati e conservati presso la struttura allocata nei locali messi a disposizione dall'azienda sanitaria ospedaliera. Successivamente, il farmacista responsabile pro tempore del progetto, nominato dall'ordine professionale dei farmacisti della provincia di Napoli, dopo controllo dei requisiti fissati nel protocollo d'intesa dei farmaci raccolti e catalogazione sulla banca dati, provvede a consegnare tali farmaci sulla base del bisogno espresso dagli enti assistenziali che ne facciano richiesta, ferma restando la disponibilità dei farmaci in relazione all'entità delle donazioni ricevute.
 
Nella mozione di chiede di assumere ogni opportuna iniziativa di competenza che abbia la finalità di verificare il possibile adattamento del modello di raccolta e distribuzione farmaceutica per fini sociali messo in campo nel contesto partenopeo, all'intero territorio nazionale, nell'ottica di piena uniformità di tali tipologie di interventi umanitari. 
 
Beatrice Brignone, nella mozione a sua prima firma, punta alla raccolta e distribuzione dei farmaci non scaduti anche mediante mirate campagne di sensibilizzazione allo scopo di agevolare il soddisfacimento dei bisogni dei meno abbienti; ad individuare le modalità di recupero dei farmaci non scaduti, che per la maggior parte vengono conferiti negli appositi cassonetti e che, una volta scaduti, verrebbero gettati tra i rifiuti comuni; ad assumere iniziative normative volte al confezionamento ottimale dei farmaci sulla base della durata della terapia al fine di evitare sprechi e costi inutili.

Infine, si punta anche ad estendere la finalità sociale di raccolta e distribuzione dei farmaci inutilizzati non scaduti anche a quelli ad uso veterinario, mediante l'individuazione di modalità che rendano possibile la donazione di medicinali a organizzazioni non lucrative che gestiscono i canili, i gattili e i rifugi per animali.  

17 Luglio 2017

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