Fnomceo incontra Casellati: “Ddl Antiviolenza sia calendarizzato rapidamente in Aula”

Fnomceo incontra Casellati: “Ddl Antiviolenza sia calendarizzato rapidamente in Aula”

Fnomceo incontra Casellati: “Ddl Antiviolenza sia calendarizzato rapidamente in Aula”
Al centro del dialogo tra l’Ordine dei medici e la presidente del Senato anche i temi "dell’imbuto formativo, innanzitutto, che va assorbito ed eliminato; e il miglioramento delle condizioni di lavoro e retributive dei medici, come riconoscimento del valore anche sociale del loro ruolo e della loro professione".

Paola Labriola, la psichiatra uccisa da un suo paziente a Bari; Maria Monteduro, assassinata durante il servizio notturno di guardia medica, in provincia di Lecce; Roberta Zedda, barbaramente massacrata durante il turno di guardia medica, nell’oristanese. E poi, i 174 medici caduti durante l’epidemia di Covid-19. Si è aperto nel loro ricordo, insieme a quello di tutti i medici che hanno perso la vita per portare a compimento il loro dovere, l’incontro di questa mattina tra l’Esecutivo della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, e la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
 
Proprio mentre la Camera dava il via libera, all’unanimità, alla Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus, a Palazzo Giustiniani il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, il Vicepresidente Giovanni Leoni, il Segretario Roberto Monaco, il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Raffaele Iandolo e il Direttore Generale, Enrico De Pascale, riconoscevano alla seconda carica dello Stato il merito di essersi spesa per l’istituzione di un’altra Giornata, quella in onore dei Camici bianchi. Proposta dal regista Ferzan Ozpetek e dal Presidente della Siae, Mogol, la Giornata è al centro di un Disegno di Legge di iniziativa parlamentare, già approvato all’unanimità e in sede deliberante dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato e attualmente alla Camera. 
 
“Questi progetti di Legge sono segni tangibili di riconoscimento, attraverso la memoria collettiva, del sacrificio di tutti i colleghi che si sono esposti, anche in assenza dei dovuti dispositivi di protezione, per combattere il virus – ha affermato il Presidente Anelli -. Il loro impegno è una testimonianza forte e concreta di come l’esercizio della Professione medica sia inscindibile dalla passione e da quei valori contenuti nel Codice Deontologico e nel Giuramento. L’anima della Professione è in questo connubio inestricabile tra conoscenze scientifiche, competenze professionali e principi etici, che indirizza al bene il potere che deriva dal sapere, saper essere e saper fare”.
 
E una copia del vigente Codice di Deontologia Medica è stata consegnata a Maria Elisabetta Alberti Casellati, insieme al dvd del Docufilm “Notturno”, che, sostenuto dalla Fnomceo, racconta una notte in guardia medica e rappresenta il disagio della Professione di fronte alla violenza e a condizioni di lavoro non sicure.
 
Proprio la sicurezza degli operatori sanitari e la prevenzione delle aggressioni sono l’obiettivo del Disegno di Legge 867, approvato dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato, per il quale la Fnomceo ha auspicato una rapida calendarizzazione in Aula, per l’approvazione in via definitiva.
 
“La sicurezza degli operatori sanitari è un diritto costituzionalmente protetto – ha ribadito Anelli – e non deve essere, mai, una concessione. Purtroppo, la storia anche recente ci insegna che troppi medici non sono messi in condizioni di lavorare in piena sicurezza: lo dimostrano le aggressioni, così come lo dimostrano gli operatori contagiati o uccisi dal coronavirus”.
 
Al centro del dialogo, anche le altre questioni aperte della Professione: “L’imbuto formativo, innanzitutto, che va assorbito ed eliminato; e il miglioramento delle condizioni di lavoro e retributive dei medici, come riconoscimento del valore anche sociale del loro ruolo e della loro professione”.
 
In particolare, il vicepresidente Giovanni Leoni ha posto il tema di come conciliare, per le donne medico, lo svolgimento della Professione con la tutela della maternità.
 
“Nelle fasce d’età più giovani le colleghe costituiscono ormai la maggioranza – ha affermato -. Queste professioniste devono poter diventare madri con gioia e serenità, senza preoccuparsi perché la loro assenza può mettere in crisi interi reparti. Bisogna cambiare le organizzazioni di lavoro, perché i medici vedano riconosciuti i loro diritti, al riposo, a turni equi, alla maternità”.
 
“Abbiamo recepito da parte della Presidente del Senato una grande sensibilità e preparazione sulle tematiche inerenti alla nostra Professione – afferma ora Anelli -. La ringraziamo per l’ascolto attivo e partecipe e per il lavoro che sta facendo per far ripartire il paese, riconoscendo il ruolo forte delle Professioni a sostegno della democrazia e del progresso sociale ed economico”.

23 Luglio 2020

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