Fumo. M5s: “Governo si appresta a fare ‘regalo’ a lobby tabacco, E Lorenzin tace”

Fumo. M5s: “Governo si appresta a fare ‘regalo’ a lobby tabacco, E Lorenzin tace”

Fumo. M5s: “Governo si appresta a fare ‘regalo’ a lobby tabacco, E Lorenzin tace”
L'europarlamentare pentastellato, Piernicola Prdicini, ha presentato un'interrogazione nella quale spiega: "Il Governo vuole affidare alla Philip Morris il sistema di tracciabilità dei pacchetti di sigarette mentre la Commissione europea considera prematura l’adozione di qualunque tecnologia".

“Il ministro Lorenzin è totalmente silente mentre il suo governo si appresta a fare un grosso regalo alla lobby del tabacco, e in particolare alla Philip Morris, cui l'esecutivo vuole affidare il controllo sulla tracciabilità dei pacchetti di sigarette utilizzando come scusa la necessità di recepire una direttiva dell’Ue. Questa però è solo una scusa: a provarlo è la risposta data dal Commissario Europeo per la Salute, Vytenis Andriukaitis a un quesito recentemente posto dall’europarlamentare Mairead McGuinness, nella quale dichiara di ritenere prematura l'adozione di qualunque tecnologia per la tracciabilità prima della definizione degli atti delegati della Commissione stessa che indicheranno gli standard da utilizzare. Atti che non saranno prima del 2017”. Lo affermano i parlamentari M5S in commissione Affari Sociali e l’europarlamentare Piernicola Pedicini, coordinatore della Commissione Ambiente e Sanità, che in un’interrogazione prioritaria chiede alla Commissione se sia a conoscenza "del fatto che l’esecutivo italiano, nel recepire la direttiva europea, affidi il controllo dellatracciabilità direttamente alle multinazionali del tabacco, in un contesto nel quale le stesse multinazionali sponsorizzano fortemente fondazioniriconducibili ad esponenti presenti e passati del governo nazionale”.
 
“La fretta con la quale il Governo vuole affidare alla tecnologia creata dalla Philip Morris, il sistema codentify, il controllo sulla tracciabilità è molto più che sospetta. Invece di accogliere il protocollo contro il commercio illegale di tabacco dell'Organizzazione Mondiale della Sanità del 2012, che all’articolo 8 prevede l’obbligo per i governi nazionali di non ‘appaltare’ il monitoraggio ai produttori di tabacco, l’esecutivo si muove indirezione diametralmente opposta. Questa vicenda – spiega – si sta svolgendo mentre il ministro Lorenzin resta al coperto e non dice una parola. Ci sembra quantomeno opportuno che sia lei, sia il presidente del Consiglio, si pronuncino e rendano chiaro da che parte stanno e se considerano normale avallare un meccanismo nella quale controllore e controllato coincidono”. 

17 Novembre 2015

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