Hpv. Zampa: “Durante epidemia Covid forte contrazione della vaccinazione. Ecco cosa fare per recuperare al più presto”

Hpv. Zampa: “Durante epidemia Covid forte contrazione della vaccinazione. Ecco cosa fare per recuperare al più presto”

Hpv. Zampa: “Durante epidemia Covid forte contrazione della vaccinazione. Ecco cosa fare per recuperare al più presto”
La sottosegretaria alla Salute, rispondendo a un'interrogazione di Bologna (Misto) ha sottolineato come la vaccinazione per prevenire il cancro alla cervice, sia tra quelle che hanno subito il maggior calo di somministrazione a seguito dell'emergenza Covid. Dal Ministero della Salute formulate una serie di raccomandazioni operative rivolte alle regioni per il ripristino e rafforzamento delle attività di vaccinazione, al più presto.

"Il Ministero della salute ha raccolto 97 questionari da 16 fra tutte le regioni e Province Autonome interessate dall'indagine, con una percentuale complessiva pari al 76,1 per cento. Tali risultati mostrano che la quasi totalità delle Asl prese in esame, 94 su un totale di 97, per una percentuale del 96,9%, ha affermato di aver assistito ad una diminuzione delle vaccinazioni durante l'emergenza da Covid-19. E tra queste quella contro l'Hpv è quella che ha subito il calo maggiore. Al fine di superare la criticità riscontrata,  il Ministero della salute mediante la Circolare n. 0025631/2020, ha formulato una serie di raccomandazioni operative rivolte alle regioni e province Autonome, allo scopo del ripristino e del rafforzamento delle attività di vaccinazione".
 
Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ha risposto ieri in Commissione Affari Sociali all'interrogazione sul tema presentata da Fabiola Bologna (Misto).
 
Di seguito la risposta integrale della sottosegretaria Zampa:
 
"Come noto, l'infezione causata dall'Human Papilloma Virus (HPV) e responsabile di una serie di patologie dell'apparato genitale, tra cui i condilomi, le lesioni cervicali e le neoplasie anogenitali, in particolare il tumore del collo dell'utero.
Ad oggi sono stati identificati più di 100 genotipi di HPV che sono in grado di infettare gli esseri umani.
Quelli più frequentemente implicati nel carcinoma della cervice uterina sono il tipo 16 (60 per cento dei tumori) e il 18 (10 per cento), ai quali viene associato complessivamente il 70 per cento dei tumori della cervice uterina.
 
Il Ministero della salute, mediante il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 ha, fra l'altro, introdotto la vaccinazione gratuita anti-HPV per i maschi undicenni.
La maggior parte delle regioni prevede, inoltre, la gratuità o il pagamento agevolato della vaccinazione per altre fasce di età, non oggetto di chiamata attiva né di attività di recupero.
 
Nel 2018, le coperture vaccinali per la coorte degli undicenni che hanno completato il ciclo vaccinale è risultata pari al 40,34 per cento nelle femmine, e pari al 20,82 per cento nei maschi, con un'ampia variabilità regionale.
 
Nel corso dell'emergenza determinata dall'infezione da COVID-19, in effetti, le attività vaccinali sono diminuite in Italia, come rilevato da una specifica indagine promossa dal Ministero della salute, effettuata con lo scopo di indagare:
– la diminuzione delle attività dei centri vaccinali, dovuta a sospensione, o a riduzione del personale per ricollocamento in altri settori sanitari durante l'emergenza, con la conseguente diminuzione delle vaccinazioni;
– la formazione specifica del personale sanitario in merito all'infezione da COVID-19;
– il periodo temporale in cui si è avuto il maggior impatto;
– le fasce di età ed il tipo di vaccinazione più interessati dal fenomeno;
– le modalità organizzative e le attività di contrasto conseguenti alla riduzione delle vaccinazioni adottate;
– l'impatto dell'emergenza da COVID-19 sull'approvvigionamento di vaccini e sull'utilizzo delle dosi disponibili.
 
Il Ministero della salute ha raccolto 97 questionari da 16 fra tutte le regioni e Province Autonome interessate dall'indagine, con una percentuale complessiva pari al 76,1 per cento.
I risultati pervenuti, unitamente alle raccomandazioni operative rivolte al ripristino ed al rafforzamento delle attività di vaccinazione, sono riportati nella Circolare del Ministero della salute n. 0025631 del 30 luglio 2020, «Impatto dell'emergenza COVID-19 sulle attività di vaccinazione – analisi del fenomeno e raccomandazioni operative», che lascio a disposizione dell'On.le interrogante e della Commissione.
 
Tali risultati mostrano che la quasi totalità delle Aziende Sanitarie Locali prese in esame, 94 su un totale di 97, per una percentuale del 96,9 per cento, ha affermato di aver assistito ad una diminuzione delle vaccinazioni durante l'emergenza da COVID-19, rispetto al periodo corrispondente dell'anno precedente.
 
A livello nazionale, la sospensione delle attività dei centri vaccinali ha riguardato circa un quarto (pari al 28 per cento) degli stessi centri vaccinali.
La diminuzione delle vaccinazioni è stata accertata principalmente dopo la notifica dei primi casi autoctoni in Italia di virus SARS-CoV-2 e durante la fase di picco dell'epidemia virale.
 
Condividendo le preoccupazioni di quanto segnalato con la interrogazione in esame, preciso che per quanto riguarda gli antigeni vaccinali, la vaccinazione anti-HPV risulta quella la cui somministrazione è stata maggiormente ridotta; infatti è stata data priorità ai cicli primari e alle vaccinazioni in urgenza, o per determinate categorie (ad esempio le donne in gravidanza, i viaggiatori internazionali).
 
Al fine di superare la criticità riscontrata, tenendo conto dei risultati dell'indagine, il Ministero della salute, in linea con le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, mediante la citata Circolare n. 0025631/2020, ha formulato una serie di raccomandazioni operative rivolte alle regioni e province Autonome, allo scopo del ripristino e del rafforzamento delle attività di vaccinazione, al più presto e tramite:
– il ripristino dei servizi dedicati;
– il rafforzamento della comunicazione ai cittadini sull'importanza della vaccinazione;
– il recupero delle «lacune immunitarie» che si possono essere create durante l'emergenza dovuta al COVID-19;
– l'espansione dei servizi per le vaccinazioni «di routine» che consentano di raggiungere i soggetti non vaccinati.
 
Nello specifico, è stata raccomandata la necessaria attenzione nel recupero delle vaccinazioni anti-HPV (in entrambi i sessi) che, come già riferito, risultano quelle che hanno maggiormente risentito di una riduzione a seguito dell'emergenza da COVID-19, anche attivando collaborazioni con la Scuola, sia con il coinvolgimento del medico competente o del personale del Dipartimento di Sanità Pubblica aziendale.
Nell'ambito scolastico, si è ritenute opportuno sensibilizzare gli insegnanti sull'importanza della vaccinazione anti-HPV, per rafforzare i messaggi di comunicazione.
Più in generale è stato raccomandato di avvalersi della collaborazione operativa dei Pediatri di Libera Scelta e dei Medici di Medicina Generale, e di valutare sinergie con i Consultori Familiari, con le Scuole e con Associazioni della società civile. 
 
“Dobbiamo impegnarci con ancora più forza per promuovere campagne informative, in particolare in ambito scolastico, per raggiungere gli obiettivi di prevenzione e di copertura vaccinale”. Così Fabiola Bologna (Misto), commentando la risposta della sottosegretaria Zampa.

“La risposta della sottosegretaria Zampa – dichiara Bologna – conferma le preoccupazioni relative al fatto che l’attuale fase emergenziale abbia condizionato l’attività di prevenzione. Circostanza, questa, che potrà avere conseguenze negative in futuro per quanto riguarda la diffusione delle patologie HPV correlate. Condivido quindi le raccomandazioni operative del Ministero, rivolte alle regioni e province Autonome, espresse nella Circolare n. 0025631/2020. Abbiamo la necessità di rafforzare le attività di vaccinazione tramite il ripristino dei servizi dedicati, il rafforzamento della comunicazione ai cittadini sull’importanza della vaccinazione, il recupero delle “lacune immunitarie” che si possono essere create durante l’emergenza e l’espansione dei servizi per le vaccinazioni “di routine” che consentano di raggiungere i soggetti non vaccinati.”

“Eliminare i tumori e le malattie correlate all’infezione da HPV non è un obiettivo impossibile – conclude la deputata – ma perché ciò avvenga bisogna adottare al più presto una strategia strutturata, condivisa e operativa in tutte le regioni del Paese”.

15 Ottobre 2020

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