Jobs act. Via libera dalla Camera al decreto. Ma il testo rischia di essere modificato al Senato

Jobs act. Via libera dalla Camera al decreto. Ma il testo rischia di essere modificato al Senato

Jobs act. Via libera dalla Camera al decreto. Ma il testo rischia di essere modificato al Senato
Con 283 pareri favorevoli, 161 contrari e 1 astenuto il decreto contenente le norme a tutela delle lavoratrici in maternità passa l'esame della Camera. Il Dl dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 19 maggio. Il testo rischia, però, come preannunciato da esponenti di NCD e SC, di subire alcune "correzioni" nel corso del suo passaggio a Palazzo Madama. IL TESTO

Via libera dalla Camera al decreto recante "Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese". Con 283 voti favorevoli, 161 contrari e 1 solo astenuto il testo è stato approvato dall'Aula di Montecitorio e si appresta ora ad essere esaminato al Senato. Qui, con ogni probabilità, il dl verrà modificato così come preannunciato, sia ieri dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sia oggi durante le dichiarazioni di voto dall'esponente del NCD, Nunzia De Girolamo: "Nello spirito di lealtà voteremo il dl lavoro, ma diciamo da subito che al Senato il testo dovrà essere corretto". Ricordiamo che le modifiche apportate la scorsa settimana al testo erano state criticate anche da Scelta Civica.
Momenti di tensione in Aula quando gli esponenti del M5S si sono mostrati incatenati alzando dei cartelli a formare la scritta: "Schiavi moderni".
 
Il testo, che dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 19 maggio, contiene norme a tutela delle lavoratrici in maternità. Nel dettaglio il periodo di congedo di maternità potrà concorrere a determinare il periodo di attività lavorativa utile a conseguire il diritto di precedenza. Alle medesime lavoratrici viene inoltre riconosciuto il diritto di precedenza anche nelle assunzioni a tempo determinato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 12 mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei precedenti rapporti a termine. In ogni caso il datore di lavoro è tenuto a informare il lavoratore del diritto di precedenza mediante comunicazione scritta da consegnare al momento dell'assunzione.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

24 Aprile 2014

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