Legge di Bilancio. Anaao: “Noi ‘figli di un dio minore’. Nella manovra bonus per tutti ma non si mettono risorse per i nostri contratti”

Legge di Bilancio. Anaao: “Noi ‘figli di un dio minore’. Nella manovra bonus per tutti ma non si mettono risorse per i nostri contratti”

Legge di Bilancio. Anaao: “Noi ‘figli di un dio minore’. Nella manovra bonus per tutti ma non si mettono risorse per i nostri contratti”
"Se una manovra da 20 mld non riuscisse a mettere a disposizione del contratto della dirigenza sanitaria risorse già nostre, e disponibili presso le aziende, del valore di poche decine di milioni, risulterebbe inspiegabile a chi è costretto ad uno sciopero nazionale. Tanto più se, invece, trovasse 60 mln, in favore dei professori universitari. Lorenzin si interroghi". Questo il commento del sindacato della dirigenza medica.

“'Il mancato finanziamento del contratto del personale dipendente e del personale convenzionato – scrive la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni – non consente la sottoscrizione dei rinnovi e mette a rischio la sostenibilità del livello di servizi previsti dai nuovi Lea'. Questa affermazione fatta da istituzioni, quali le Regioni Italiane dà il senso, forse più delle nostre parole, di quanto i problemi della sanità italiana, dei suoi pazienti e dei suoi professionisti, siano lontani dalla legge di bilancio in esame alla Camera dei deputati. Ed andrebbero messe idealmente in testa allo sciopero nazionale dei Medici e dei dirigenti sanitari il 12 dicembre. Cittadini e dipendenti del Ssn sono il bersaglio comune di una volontà politica che si è data altre priorità ed ha fatto altre scelte". Questo il commento dell'Anaao Assomed.

"Potremmo continuare ad elencare i bonus concessi dalla legge di bilancio, per un ammontare di 10 miliardi, a svariati gruppi sociali o anagrafici, ma temiamo di risultare noiosi a chi legge – spiega il sindacato della dirigenza medica -. Tocca dire, però, che se una manovra da 20 miliardi non riuscisse a mettere a disposizione del contratto della dirigenza sanitaria risorse già nostre, e disponibili presso le aziende, del valore di poche decine di milioni, risulterebbe inspiegabile a chi è costretto ad uno sciopero nazionale dalla insensibilità arrogante di Governo e Regioni. Tanto più se, invece, trovasse 60 milioni, in risposta a pressanti sollecitazioni parlamentari, a favore dei professori universitari, 'a titolo di compensazione del blocco degli scatti stipendiali disposto dalla L.122/2010', come se fossero stati gli unici nel pubblico impiego a subire un tale blocco. Ma sarebbero gli unici a recuperare il maltolto".

"Il Ministro della salute non può non interrogarsi, insieme con noi, sulla morale dei due pesi e delle due misure. E non vedere che la discriminazione del Parlamento non riguarderebbe solo noi, figli di un dio minore, ma metterebbe in discussione il suo ruolo e la sua politica. 'Una società che spinge i suoi membri a soluzioni disperate è una società che non funziona, una società da cambiare'. Questo sosteneva Franz Fanon. È dovere di ogni cittadino dirlo.
E noi lo diremo. Il 12 dicembre e dopo. Al Parlamento, al Presidente del Consiglio, che riconosce il debito del Paese verso i Medici, ma pensa di pagarlo con un grazie, ai suoi Ministri, ai partiti della sua maggioranza, ai Medici e dirigenti sanitari che stiamo chiamando ad uno scatto di orgoglio, ai cittadini.
#primadivotarepensallasalute", conclude l'Anaao.

07 Dicembre 2017

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