Liberalizzazioni e farmacie. Iniziata discussione in Commissione. Posizioni restano distanti

Liberalizzazioni e farmacie. Iniziata discussione in Commissione. Posizioni restano distanti

Liberalizzazioni e farmacie. Iniziata discussione in Commissione. Posizioni restano distanti
Nella notte di ieri In Commissione Industria del Senato è iniziato l'esame degli emendamenti all'articolo sulle farmacie. Pdl e Pd restano su posizioni divergenti. Sempre più probabile il maxi emendamento del Governo. Ma resta da capire cosa ci sarà scritto.

Le farmacie erano rimaste tra gli ultimi punti da affrontare e, considerando come si è avviata la discussione ieri notte in Commissione Industria del Senato, se ne capisce la ragione.
 
Popolo della Libertà e Partito Democratico sembrano infatti decisi a giocare una partita muscolare sul come emendare il decreto. Il primo, come è noto, ha accolto in gran parte le richieste dei titolari proponendo un'apertura più limitata di nuove farmacie rispetto al decreto, stabilendo un quorum più alto tra farmacie e abitanti.
I Democratici, al contrario, hanno sposato le tesi delle parafarmacie e della grande distribuzione, chiedendo un rapporto ancora più stretto tra farmacie e abitanti e soprattutto rilanciando la proposta di liberalizzare la vendita di tutta la fascia C, compresi i farmaci con obbligo di ricetta, richiamandosi in proposito a quanto aveva suggerito a inizio anno l'Antitrust.
Gli emendamenti da esaminare sono circa 180. Ma il succo sta in queste due visioni. I giochi si dovranno comunque chiudere entro mercoledì prossimo quando il testo arriverà in Aula. Sono in molti a prevedere che sarà però il Governo a dover sciogliere il nodo con un maxi emendamento, dove si cercherà di compiere il miracolo di unire, in un unico testo, visioni tanto contrapposte.
 
L'altra via, ricordano altri, si ispira al proverbio "tra due litiganti, il terzo gode" e in questo caso il "terzo" sarebbe il testo originale dell'articolo 11 così come scritto nel decreto legge in vigore. Che potrebbe restare tale e quale, scontententando tutti – partiti, farmacie e parafarmacisti – ma non accontentando l'uno rispetto all'altro.

23 Febbraio 2012

© Riproduzione riservata

Ebola. In GU l’ordinanza del Ministero Salute: obbligo di dichiarazione per chi arriva da Congo e Uganda. Vigilanza rafforzata per 120 giorni
Ebola. In GU l’ordinanza del Ministero Salute: obbligo di dichiarazione per chi arriva da Congo e Uganda. Vigilanza rafforzata per 120 giorni

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2026 l'ordinanza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che introduce misure obbligatorie di sorveglianza sanitaria per chiunque arrivi in Italia dalla...

Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali
Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali

Le liste d’attesa migliorano, ma il problema resta lontano dall’essere risolto. Tra gennaio e aprile 2026, sui circa 10 milioni di prenotazioni acquisite dalla Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, circa...

Ebola. Meloni scrive ai vertici Ue: “Vigilanza rafforzata alle frontiere e regole comuni per gli arrivi dalle zone colpite”
Ebola. Meloni scrive ai vertici Ue: “Vigilanza rafforzata alle frontiere e regole comuni per gli arrivi dalle zone colpite”

L'Italia chiede all'Europa un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere per fronteggiare l'epidemia di Ebola (ceppo Bundibugyo) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Lo ha annunciato Palazzo Chigi...

Ebola. Negativo il test della dottoressa rientrata dal Congo 
Ebola. Negativo il test della dottoressa rientrata dal Congo 

Il Ministero della Salute informa che nella nottata di ieri è rientrata dalla Repubblica Democratica del Congo la dottoressa italiana di Medici Senza Frontiere che era entrata in contatto con...