Malasanità in sala parto. Al via “maxi” inchiesta parlamentare

Malasanità in sala parto. Al via “maxi” inchiesta parlamentare

Malasanità in sala parto. Al via “maxi” inchiesta parlamentare
I presidenti delle commissioni Sanità di Camera e Senato, Palumbo e Tommasini insieme ai due presidenti delle commissioni d'inchiesta parlamentare sugli errori medici, Marino (Senato) e Orlando (Camera) hanno deciso, anche su sollecitazione delle Forze dell'Ordine, di riunificare in un'unica inchiesta le indagini ispettive avviate in tutta Italia a seguito dell'ondata di episodi di sospetta malpractice in sala parto. L'inchiesta sarà suddivisa in diversi filoni, ciascuno dei quali sarà affidato esclusivamente a una commissione.

Nas, Carabinieri, Guardia di Finanza. Tutti sul luogo dell'incidente. Ciascuno inviato per conto di una commissione parlamentare. E' quanto accade quando si verifica in Italia un caso di malasanità. Ma ad occuparsi delle indagini sulla sicurezza in sala parto potrebbe invece essere una mega coalizione di commissioni.
Dopo i casi di malasanità che hanno coinvolto i punti nascita nelle ultime settimane, infatti, Ignazio Marino, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale; Leoluca Orlando, presidente della commissione di inchiesta sugli errori in sanità e i disavanzi regionali; Antonio Tomassini, presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato; e Giuseppe Palumbo, presidente della commissione Affari Sociali della Camera, hanno deciso, anche su sollecitazione delle Forze dell'Ordine, di ottimizzare il lavoro di inchiesta attraverso un coordinamento unico delle indagini e la condivisione dei risultati.
Su come realizzare questo coordinamento, tuttavia, non è ancora stato deciso nulla. I presidenti, infatti, ne hanno discusso solo in via informale. Ma Marino, Orlando, Tomassini e Palumbo dovrebbero tornare a riunirsi la prossima settimana per sviluppare un piano d'azione. Secondo le indiscrezioni, l'inchiesta sui punti nascita dovrebbe essere suddivisa in diversi filoni (cesarei, standard di sicurezza e numero parti all'anno per struttura…). Ciascuna commissione sarà poi incaricata di seguire, in via esclusiva, uno specifico filone.

24 Settembre 2010

© Riproduzione riservata

Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera
Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera

L’Aula della Camera si appresta a varare il testo del decreto Milleproroghe, così come modificato durante l’esame in Commissione Bilancio. Il testo interviene su diversi fronti: dalla responsabilità penale dei...

Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”
Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”

“In questi 20 e più anni di sanità delle Regioni in realtà le disuguaglianze regionali non sono state colmate”, secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e...

Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”
Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”

"Temo che ci sia un po' di pregiudizio e di substrato ideologico. Le scelte dell'autonomia differenziata tendono a responsabilizzare le Regioni e i territori laddove non riescono a garantire prestazioni,...

Schillaci: “Non può essere il Cap a decidere quanto si vive”. E un rapporto lancia allarme su cronicità e disuguaglianze: 10% cittadini rinuncia a cure
Schillaci: “Non può essere il Cap a decidere quanto si vive”. E un rapporto lancia allarme su cronicità e disuguaglianze: 10% cittadini rinuncia a cure

L’aspettativa di vita non può dipendere dal Cap di residenza né dal titolo di studio. È da questa constatazione, netta, che il ministro della Salute Orazio Schillaci ha aperto alla...