Manovra. Fazio: “Blocco turn over potrebbe non riguardare la sanità”

Manovra. Fazio: “Blocco turn over potrebbe non riguardare la sanità”

Manovra. Fazio: “Blocco turn over potrebbe non riguardare la sanità”
Possibili modifiche alla manovra anche per quanto riguarda gli incarichi e il precariato. Lo ha affermato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, uscendo dall’incontro con i sindacati della dirigenza del Ssn. Sul turn over Fazio incontrerà oggi il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, per valutare l'esclusione del comparto sanità dalla norma.

Il blocco del turn over previsto dalla manovra potrebbe non interessare la sanità. “Secondo la nostra lettura – ha affermato Fazio – il blocco non dovrebbe interessare il comparto sanità perché interessa i dipendenti dello stato e non i trasferimenti delle Regioni”. Il ministro ha comunque dichiarato cautela. “Stiamo procedendo ad un approfondimento anche con il ministero dell'Economia ma gli stipendi dei dirigenti della sanità  vengono dai trasferimenti alle regioni del fondo sanitario nazionale e non dallo Stato” e quindi “non sembrano essere affetti dalla manovra”.

All'incontro di ieri con i sindacati della dirigenza medica, il ministro ha quindi annunciato che oggi incontrerà il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, per valutare l'esclusione del comparto sanità dal blocco del turn over. A quanto si apprende, in caso affermativo, dovrebbe essere Sacconi ha presentare e motivare la richiesta di esclusione al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

Durante l'incontro con i medici Fazio ha inoltre parlato della possibilità di rivedere, su richiesta dei sindacati, le norme per gli incarichi e per il precariato. Sottolineando che il clima dell’incontro con i medici è stato “di cordialità e collaborazione”, il ministro ha infatti affermato che “è nostra intenzione e nostro dovere collaborare per mitigare le problematiche per la categoria”. Criticità che i sindacati hanno presentato al ministro attraverso un documento di emendamenti alla manovra (vedi file allegato a fondo pagina).

Alcune proposte di modifica potrebbero arrivare in Consiglio dei Ministri già oggi.
 
Nonostante le rassicurazioni del ministro, i sindacati medici hanno comunque espresso cautela e chiesto maggiori certezze. Nel frattempo porteranno avanti lo stato di agitazione e le azioni di protesta annunciate, comprese le due giornate di sciopero previste per luglio.

 
L.C. – E.M.
 
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18 Giugno 2010

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