Manovra sanità. Papotto (Cisl Medici): “No all’agonia del Servizio sanitario nazionale”

Manovra sanità. Papotto (Cisl Medici): “No all’agonia del Servizio sanitario nazionale”

Manovra sanità. Papotto (Cisl Medici): “No all’agonia del Servizio sanitario nazionale”
Ci lascia sgomenti che questa maggioranza di Governo non si indigni per la lenta agonia del Ssn. Ci schieriamo contro il contenimento forzoso degli accertamenti diagnostici. Vigileremo per evitare colpi di mano da parte di governi che non vogliono comprendere come l’unico modo di abbassare le tasse sia recuperare le somme dall’evasione fiscale, dallo sperpero, dalle ruberie e dagli appalti controllati.

La Cisl Medici, oggi non può definirsi in linea con le scelte fatte dal Governo sui tagli alla Sanità. Quando nelle opportune sedi si intavola, sia dal punto di vista morale che giuridico, la questione dell’eutanasia, la gran parte dei convenuti rabbrividiscono al pensiero di dover sopprimere una vita umana, vada bene questa indignazione, ma ci chiediamo:
– oggi che si vuole sopprimere il Ssn, perla del nostro “Welfare State”, sistema che ha garantito la tutela fisica ad una popolazione, universalizzando ogni intervento senza sollevare barriere ideologiche,
– oggi che l’orizzonte della solidarietà sembra allontanarsi,
– oggi che ogni si cerca di anteporre la salute dei cittadini a qualsiasi altro traguardo,
– oggi che ci vergogniamo per come si interviene nel recupero di ingenti quantità di denaro pubblico con tagli alla Sanità, come al solito penalizzando regioni che soffrono condizioni di enorme disagio ambientale e che non hanno preparato opportunamente il recupero di somme invocato nella spending review,
– oggi che si vuol far pagare ai medici anni di ruberie nella Sanità,

ci lascia sgomenti che questa maggioranza di Governo non si indigni per la lenta agonia del Ssn, anzi ne voglia staccare la spina. La Csil Medici prende atto delle dichiarazioni esplicative da parte del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin andate in onda sulle emittenti televisive in questi giorni. Il Ministro, che stimiamo come persona corretta e coerente, ha assicurato, come noi chiediamo con forza da anni, che non ci saranno tagli lineari di spesa al Ssn, ma solo un efficientamento del sistema, che produrrà risorse da destinare al miglioramento dei servizi.

La sanità pubblica “ha già dato”.

La Cisl Medici ed i cittadini non si lamenterebbero se le somme recuperate fossero investite sempre per migliorare il Ssn, come avviene in altri stati.
Si costruisca sull’idea di non dover fare macelleria sociale e ci piace ancora pensare che il Ministro Lorenzin dica : "Io mi batto perché le risorse rimangano nel sistema”.

Ecco perché ci schieriamo ancora, fin da adesso, totalmente contro qualsiasi forma di controllo ragionieristico della spesa e il contenimento forzoso degli accertamenti diagnostici, gli unici, oltre alla ottima preparazione dei medici, che consentano e consentiranno di mantenere l’Italia in buona salute. Attendiamo con fiducia di conoscere i provvedimenti normativi conseguenti e vigileremo con immutata attenzione per evitare colpi di mano, già troppe volte visti, da parte di governi che non vogliono comprendere come l’unico modo di abbassare le tasse non sia il ridurre le spese in altri campi importanti come il Ssn, bensì recuperare le somme dall’evasione fiscale, dallo sperpero di denaro pubblico, dalle ruberie e dagli appalti controllati.

La Cisl Medici invita gli altri Sindacati a ricompattarsi per la difesa del Ssn pubblico ed universalistico e per la tutela dei medici, piuttosto che rincorrere sterili personalismi.
 
Biagio Papotto 
Segretario generale Cisl Medici

Biagio Papotto

30 Luglio 2015

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