Manovrina. Ass. Coscioni: “Si salvaguardino i diritti delle persone con disabilità più gravi”

Manovrina. Ass. Coscioni: “Si salvaguardino i diritti delle persone con disabilità più gravi”

Manovrina. Ass. Coscioni: “Si salvaguardino i diritti delle persone con disabilità più gravi”
Dall'Associazione plaudono all'emendamento approvato dalla commissione Bilancio in base al quale la Commissione Lea dovrà udire i rappresentanti delle persone con disabilità al fine di proporre, entro 16 mesi, il passaggio al regime tariffario che permette libera scelta del fornitore e partecipazione alla scelta del dispositivo. Ma, sui nuovi Lea chiedono a Lorenzin: "Perché non ha salvaguardato dispositivi destinati alle disabilità più gravi e complesse?".

“Dopo mesi di incontri con gli uffici tecnici e il Ministro della Salute, l'associazione Luca Coscioni ha evidenziato con i propri esperti in tutti i modi possibili che il Nomenclatore Tariffario degli Ausili e delle Protesi non può escludere dalla scelta del presidio medico la persona beneficiante che grazie a quell'ausilio migliorerà la propria autonomia. Va ricordato a questo proposito che solo nel mese di Marzo 2017, il Nomenclatore Tariffario degli ausili e delle protesi fermo al 1999 è stato aggiornato con i Livelli essenziali di assistenza (Lea) che erano fermi al 2001”, dichiarano congiuntamente Filomena Gallo e Marco Gentili, rispettivamente Segretario e co-presidente dell'associazione Luca Coscioni.

“Si tratta di un diritto irrinunciabile – proseguono Gallo e Gentili – e l'Associazione Luca Coscioni si è battuta con ogni mezzo perché il sistema massificante delle gare d’appalto non lo calpestasse. Abbiamo anche fornito al Ministro Lorenzin, e ai suoi uffici, studi tecnici con tutta la documentazione e gli scritti a supporto delle esigenze del paziente e della sostenibilità dell'iniziativa. Da questi si evince infatti la possibilità di ottimizzare le risorse, piuttosto che introdurre una spesa ulteriore, prevedendo il mantenimento del regime tariffario per quelle 12 tipologie di ausili che non possono essere assegnati con le gare. Inoltre, per quanto riguarda gli ausili a supporto delle gravi disabilità, la realizzazione del repertorio darebbe garanzia di trasparenza su ciò che può essere erogato”.

“La XII Commissione alla Camera – spiegano ancora i due responsabili dell'Associazione Coscioni – ha evidenziato nel proprio parere, con condizione sui Lea e Nomenclatore Tariffario degli Ausili e delle Protesi, la lista degli ausili da mantenere col regime tariffario, con la 'condizione' che questi ausili venissero stralciati dall’acquisto a mezzo gara. Tutto ciò non è servito a nulla. Non neghiamo certo al Ministro Lorenzin il merito di aver sbloccato la riforma dei Lea, ma nel contempo evidenziamo che ha consapevolmente ignorato il tema dell’appropriatezza delle modalità con cui gli ausili vengono forniti dal Servizio Sanitario Nazionale alle persone con disabilità”.

“Nella Manovrina estiva in fase di approvazione – proseguono – è stato approvato un emendamento (30.4) dalla commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, che stabilisce che la Commissione Lea deve udire i rappresentanti delle persone con disabilità al fine di proporre, entro 16 mesi, il passaggio al regime tariffario che permette libera scelta del fornitore e partecipazione alla scelta del dispositivo. Il sito della Conferenza delle Regioni riconosce come ciò debba modificare la procedura con cui le Regioni erogano gli ausili protesici ai disabili gravi e complessi, e si riconosce che questi devono essere individuati ed allestiti ad personam”.

“La modifica – spiegano dall'Associazione – è frutto di una riformulazione di due emendamenti singoli: il primo a firma Elena Carnevali, sempre, 30.4 (Pd) che già aveva introdotto la questione nel parere condizionato della XII Commissione, e il secondo è il n. 30.001  di  Mara Mucci (CI), che ringraziamo infinitamente. Sicuramente è un passo avanti, ma chiediamo al Ministro Beatrice Lorenzin: perché non ha provveduto alla salvaguardia di almeno quella dozzina di dispositivi destinati alle disabilità più gravi e complesse? Perché dilatare ulteriormente i tempi e perdere l'occasione di dare risposte immediate e dirette ai malati?”

“Ministro – concludono i due responsabili -, Le chiediamo che si disponga, già in questo primo aggiornamento annuale, che per questi ausili destinati alle disabilità più severe venga ripristinato il sistema Tariffario, e che si attui il repertorio per gli ausili a supporto delle disabilità motorie. Tutto questo permetterebbe di porre rimedio immediato a una grave, autentica e razionale omissione, che di fatto c'è stata violando il tema dell’appropriatezza delle modalità con cui gli ausili vengono forniti dal Servizio Sanitario Nazionale alle persone con disabilità”.


 


 


Lorenzo Proia

01 Giugno 2017

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