Migranti. È scontro tra Governo e medici. Meloni: “Bizzarra la scelta dei medici di farli sbarcare tutti”. Anelli: “Medicina è cosa diversa dalla politica. Bisogna rispettare l’operato dei medici, che hanno agito in scienza e coscienza”

Migranti. È scontro tra Governo e medici. Meloni: “Bizzarra la scelta dei medici di farli sbarcare tutti”. Anelli: “Medicina è cosa diversa dalla politica. Bisogna rispettare l’operato dei medici, che hanno agito in scienza e coscienza”

Migranti. È scontro tra Governo e medici. Meloni: “Bizzarra la scelta dei medici di farli sbarcare tutti”. Anelli: “Medicina è cosa diversa dalla politica. Bisogna rispettare l’operato dei medici, che hanno agito in scienza e coscienza”
Botta e risposta a distanza tra il presidente del Consiglio, che stamattina aveva detto di ritenere “bizzarra” la decisione delle autorità sanitarie di far sbarcare tutti i migranti presenti sulle navi delle Ong, e il presidente dei medici italiani che ha stigmatizzato così la frase del premier: “Si rispettino le decisioni che i sanitari hanno preso perché la valutazione dello stato di salute è cosa diversa dalle scelte politiche in tema di migranti”.

“Sui giornali ho letto stamattina titoli surreali, distanti dalla realtà. Ad esempio non è dipesa dal governo la decisione dell’autorità sanitaria di far sbarcare tutti i migranti presenti sulle navi Ong, dichiarandoli fragili sulla base di possibili rischi di problemi psicologici. Scelta, quella dell’autorità sanitaria, che abbiamo trovato bizzarra”, così oggi il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso dell’assemblea con i gruppi parlamentari di FdI.

Una frase che non è piaciuta ai medici: “La medicina è cosa diversa dalla politica. Bisogna rispettare l’operato dei medici, che hanno agito in scienza e coscienza”, ha detto all’Ansa il presidente della Fnomceo Filippo Anelli.

“Nel momento in cui si fa fare una valutazione da parte dei medici – ha detto ancora il presidente della Fnomceo – è chiaro che si risponde ai criteri della medicina e la medicina non può essere considerata una questione politica. Se i colleghi sono intervenuti, hanno valutato il livello di fragilità delle persone secondo le regole della professione medica, ed ogni professionista è autonomo, libero e non deve subire costrizioni o condizionamenti”.

Se la politica “vuole intervenire – ha concluso Anelli – deve farlo attraverso i suoi strumenti, ovvero le leggi ed i decreti e al presidente Meloni rispondo dicendo che si rispettino le decisioni che i sanitari hanno preso perché la valutazione dello stato di salute è cosa diversa dalle scelte politiche in tema di migranti”.

09 Novembre 2022

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