Morte Kalfus. L’annuncio del Ministero della Salute: pronta la riforma della Commissione Centrale professioni sanitarie. “Procedure più snelle e sanzioni immediatamente esecutive”

Morte Kalfus. L’annuncio del Ministero della Salute: pronta la riforma della Commissione Centrale professioni sanitarie. “Procedure più snelle e sanzioni immediatamente esecutive”

Morte Kalfus. L’annuncio del Ministero della Salute: pronta la riforma della Commissione Centrale professioni sanitarie. “Procedure più snelle e sanzioni immediatamente esecutive”
Dopo la morte di Simonetta Kalfus causata da una liposuzione in una clinica privata di Roma e la denuncia Fnomceo sui ritardi della CCEPS nello smaltire le pratiche (896 ricorsi pendenti di cui 64 per radiazioni) il Ministero annuncia la riforma. Tra le novità si stabilisce che le sanzioni comminate dagli Ordini siano immediatamente esecutive, in attesa della decisione della Commissione, a differenza di quanto accade oggi per cui il ricorso alla Commissione sospende l’efficacia della sanzione, sia essa radiazione o sospensione.

“Il Ministero della Salute, su impulso del Ministro Orazio Schillaci, ha già predisposto uno schema di riforma della Commissione Centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS), incaricata di giudicare i ricorsi contro i provvedimenti disciplinari degli Ordini, quelli in materia di iscrizione e cancellazione dagli Albi nonché i ricorsi elettorali”. È quanto annuncia in una nota il Ministero della Salute che dopo la morte di Simonetta Kalfus causata da una liposuzione in una clinica privata di Roma e la denuncia Fnomceo sui ritardi della CCEPS nello smaltire le pratiche (896 ricorsi pendenti di cui 64 per radiazioni) ha deciso di mettere il turbo alla riforma per snellire le pratiche di giudizio.

“La proposta di riforma – spiega il Ministero – , a tutela dei cittadini e degli stessi professionisti, prevede interventi per snellire le lungaggini procedurali e rendere più spedita la trattazione e decisione del giudizio. Stabilisce che le sanzioni comminate dagli Ordini siano immediatamente esecutive, in attesa della decisione della Commissione, a differenza di quanto accade oggi per cui il ricorso alla Commissione sospende l’efficacia della sanzione, sia essa radiazione o sospensione. In questo modo, i medici radiati o sospesi, non potrebbero esercitare la professione fino alla pronuncia della Commissione. Si prevede, inoltre, la costituzione di due Sezioni – una per i medici e gli odontoiatri, che rappresentano più della metà del contenzioso, e l’altra per le altre professioni sanitarie – che si occuperanno sia dei ricorsi pendenti che dei nuovi ricorsi”.

“Nel corso di tutti questi anni – prosegue la nota -, a fronte di evidenti difficoltà di funzionamento della CCEPS, non è stato contemplato un riordino della Commissione di cui questo Governo invece si sta facendo carico”.

Per quanto riguarda l’arretrato dei ricorsi in attesa di giudizio, si precisa che la Commissione in carica nel quadriennio 2016/2020, scaduta a dicembre 2020, ha lasciato oltre 400 ricorsi da trattare. Fino alla sua ricostituzione nel gennaio 2021, la Commissione non si è potuta riunire, accumulando ulteriore arretrato che complessivamente, a oggi, conta 896 ricorsi pendenti (di cui oltre 600 maturati dal 2017 al 2022) tra ricorsi elettorali, iscrizione e cancellazione dagli Albi e provvedimenti disciplinari, tra cui sospensioni o radiazioni. Dai dati forniti dalla Commissione risultano a oggi 64 i ricorsi pendenti per radiazioni.

Per completezza di informazione, si ricorda che in assenza del Presidente, la Commissione non può essere operativa e ciò contribuisce ad alimentare l’arretrato: il 30 gennaio del 2023 si è dimessa la presidente, Elena Stanizzi, sostituita a giugno del 2023 da Antonio Pasca designato, come prevede la legge, dal Consiglio di Stato, il quale a sua volta ha rassegnato le dimissioni l’8 agosto 2024 ed è stato sostituito dall’attuale presidente Valeria Vaccaro nominata a febbraio 2025.

25 Marzo 2025

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