Morti materne. Lorenzin: “Dobbiamo dare risposte a queste tragedie. A breve nuove linee guida su gravidanze a rischio”

Morti materne. Lorenzin: “Dobbiamo dare risposte a queste tragedie. A breve nuove linee guida su gravidanze a rischio”

Morti materne. Lorenzin: “Dobbiamo dare risposte a queste tragedie. A breve nuove linee guida su gravidanze a rischio”
Così il ministro della Salute è intervenuta oggi a Sky sulle vicende delle 5 donne morte di parto negli ultimi 7 giorni. "Stiamo indagando non solo su quanto accaduto nelle strutture, ma anche sulla fase precedente all'arrivo in ospedale". Un tema, questo, su cui il ministro ha dichiarato il suo impegno con l'imminente predisposizione di nuove linee guida. "Le gestazioni in età sempre più avanzata comportano maggiori complicanze, dobbiamo aumentare il monitoraggio sul territorio".

"I primi risultati che stanno arrivando dopo l’invio di una task force di ispettori per indagare sui casi di morti per parto arrivano da Torino. Qui non sembrano emergere responsabilità dirette dell’Ospedale Sant’Anna". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin è intervenuta a Sky sulla tragica vicenda delle cinque donne decedute durante il parto in diverse strutture negli ultimi sette giorni.
 
Il ministro, a questo proposito, ha sottolineato come si stia indagando non solo su quanto accaduto durante il ricovero ospedaliero e poi in sala parto, ma anche sulla fase precedente all’arrivo in ospedale delle puerpere. Proprio la fase di monitoraggio sul territorio delle cosiddette gravidanze a rischio è stato definito da Lorenzin un tema di “grande rilevanza” al punto da disporre la stesura di nuove linee guida che affrontino proprio questo aspett. “Su questo sta lavorando Agenas insieme alle Società scientifiche, si tratta di gestire le questioni che vanno oltre le linee guida della gravidanza fisiologica, sia nella fase di gestazione che in quella di alta complessità”, ha spiegato.

Questo aspetto si rende necessario anche per l’andamento che si riscontra nel nostro Paese, ossia l’inizio di gravidanze in età sempre più avanzate, un fenomeno che implica “un aumento dei fattori di rischio, bisogna quindi essere più attrezzati a gestire le complessità”. Lorenzin ha però precisato che questo aspetto non ha nulla a che vedere con i recenti drammatici casi di cronaca, visto che in questi casi i decessi si sono registrati in “ospedali di eccellenza che gestiscono ogni anno migliaia di casi”.

"Queste cinque morti in sette giorni sono un dato che mi ha molto colpito, sia come donna che come Ministro – ha proseguito Lorenzin -. Credo si tratti di una drammatica casualità visto che si è trattato di strutture diverse e di donna colpite da  problematiche tra loro diverse. Dobbiamo ad ogni modo dare una risposta a quanto accaduto indagando caso per caso, analizzando tutte le procedure attuate in ospedale e quanto avvenuto prima dell’arrivo di queste donne nelle diverse strutture sanitarie. La casistica di morti durante il parto in Italia  è di 10 su 100mila, un dato in linea con gli altissimi standard internazionali. Non possiamo però adagiarci su questi numeri ma dobbiamo porre grande attenzione a questi casi, agli aumentati fattori di rischio dovuti all’età sempre più avanzata delle donne in gravidanza, comprendere le cause di vicende come questa in modo da poter evitare che possano ripetersi in futuro".
 
"Bisogna lavorare quindi il più possibile su tutti quei fenomeno prevedibili, e quindi partorire in strutture sicure che abbiamo l’H24 della pediatria, che abbiano accesso ad una rete neonatale, che abbiano la terapia subintensiva per la partoriente. E, nei territori in cui mancano questi presupposti, deve essere prevista una rete di emergenza in grado di poter intervenire in caso di sofferenza della madre o del bambino. Purtroppo – ha concluso Lorenzin -resta poi l’imprevedibilità che può far sì che in alcuni casi si possa ancora morire di parto in Italia". 
 



 


G.R.

G.R.

04 Gennaio 2016

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