Nasce intergruppo parlamentare malattie cardio-cerebrovascolari. Obiettivo è migliorare la prevenzione e ridurre il loro impatto socio-economico

Nasce intergruppo parlamentare malattie cardio-cerebrovascolari. Obiettivo è migliorare la prevenzione e ridurre il loro impatto socio-economico

Nasce intergruppo parlamentare malattie cardio-cerebrovascolari. Obiettivo è migliorare la prevenzione e ridurre il loro impatto socio-economico
Queste patologie rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale e hanno un notevole impatto sociale in termini di disabilità. L’Intergruppo, che si è costituito su iniziativa e impulso dell’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale Alice Italia Onlus, allarga il campo di azione e raccoglie il lavoro svolto nella scorsa legislatura dall’Intergruppo per i problemi sociali dell'Ictus. Boldi (Lega): "Vogliamo formulare proposte che possano migliorare la prevenzione e incidere sulla progressione della malattia".

Nasce l’Intergruppo Parlamentare per le Malattie Cardio-Cerebrovascolari con l’obiettivo di formulare proposte e sensibilizzare opinione pubblica e Istituzioni su uno dei più rilevanti problemi di sanità pubblica: queste patologie rappresentano, infatti, la prima causa di morte nel mondo occidentale e hanno un notevole impatto sociale in termini di disabilità.
 
L’Intergruppo allarga il campo di azione e raccoglie il lavoro svolto nella scorsa legislatura dall’Intergruppo per i problemi sociali dell'Ictus, che ha realizzato iniziative di informazione e screening sul rischio di ictus organizzate sia alla Camera che al Senato, nonché al Parlamento Europeo, e ha condotto un’azione di sensibilizzazione che ha portato all’approvazione della Risoluzione sulla prevenzione e la diagnosi dell’Ictus Cerebrale.
 
A darne notizia è la parlamentare Rossana Boldi, Vice Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera. “A partire dall’esperienza e dagli stimoli forniti dalle associazioni di pazienti e dalle società scientifiche, vogliamo allargare il dibattito e arrivare a formulare proposte che possano migliorare la prevenzione e incidere sulla progressione della malattia con conseguente riduzione della disabilità – spiega Boldi – raccogliamo anche il lavoro portato avanti dall’Intergruppo Parlamentare per i problemi sociali dell'Ictus e ci proponiamo di arrivare a soluzioni importanti, capaci di migliorare e uniformare la presa in carico dei pazienti, i tempi e modi di accesso alle cure in tutto il Paese”.

L’Intergruppo si è costituito su iniziativa e impulso dell’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale Alice Italia Onlus. “Siamo ogni giorno in prima linea al fianco dei pazienti, delle loro famiglie e dei caregiver con varie attività di sensibilizzazione e informazione; grazie all’impegno dei nostri volontari – medici, personale sanitario e non – promuoviamo iniziative per i Cittadini ad iniziare già dall’età scolare, come i tanti progetti per la prevenzione, il riconoscimento dei sintomi, l’importanza del fattore tempo ('time is brain') per favorire la diagnosi precoce dell’ictus e la sua cura nei reparti dedicati – afferma Nicoletta Reale, Presidente di Alice Italia -. Siamo orgogliosi di mettere a disposizione delle Istituzioni tutta la nostra esperienza e sensibilità ancora una volta e lavoreremo a fianco dell’Intergruppo per far sì che gli impegni contenuti nella Risoluzione sull’ictus approvata a novembre 2017 si trasformino finalmente in azioni concrete”.

Il piano di azione dell’Intergruppo Parlamentare sulle Malattie Cardio-Cerebrovascolari prevede la promozione di tavoli di lavoro tematici e si avvarrà del supporto scientifico di Danilo Toni, Presidente dell’Iso (Italian Stroke Organization) e di Domenico Gabrielli, Presidente dell’Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri).

“Prevenire è sicuramente la prima arma, la ricerca epidemiologica ha dimostrato la reversibilità del rischio e quindi l’efficacia della prevenzione – dichiara Domenico Gabrielli -. Oggi abbiamo a disposizione tecnologie che ci permettono di raccogliere tantissimi dati clinici e collegare diverse banche dati, legare gli episodi e comprendere i meccanismi, valutando l’appropriatezza degli interventi medici e l’implementazione delle linee guida nel mondo reale; cercheremo quindi di allargare il più possibile l’orizzonte di osservazione all’intero mondo sanitario e di favorire un dibattito e delle proposte il più possibile orientate alle esigenze dei pazienti. Desidero rammentare inoltre che i progressi in ambito cardiologico degli ultimi decenni hanno determinato la maggior parte dell’incremento di aspettativa di vita ottenuto nella popolazione”.

“La cura dell’ictus cerebrale e la prevenzione secondaria successiva ad un evento hanno conosciuto sviluppi estremamente rilevanti negli ultimi anni -spiega Danilo Toni -. Le Unità Neurovascolari (Stroke Unit) e le terapie di rivascolarizzazione farmacologica e meccanica consentono finalmente di curare una malattia dal così grande impatto epidemiologico e sociale. L’utilizzo dei farmaci anticoagulanti diretti, in caso di fibrillazione atriale, consente di attivare una prevenzione di nuovi eventi sicura ed efficacie. Attualmente, però, queste terapie sono offerte in maniera diseguale sul territorio nazionale e, come società scientifica, ci auguriamo che la collaborazione con l’Intergruppo possa consentire di assicurare a tutti i Cittadini il rispetto del dettato dell’art. 32 della Costituzione (che ci ricorda che ‘La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività’…), in qualunque parte del nostro Paese essi vivano”.

12 Dicembre 2018

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