Payback dispositivi medici. Gemmato attacca i governi precedenti: “Meloni ha messo 1,4 miliardi per risolvere il caos”

Payback dispositivi medici. Gemmato attacca i governi precedenti: “Meloni ha messo 1,4 miliardi per risolvere il caos”

Payback dispositivi medici. Gemmato attacca i governi precedenti: “Meloni ha messo 1,4 miliardi per risolvere il caos”
Il sottosegretario Marcello Gemmato, rispondendo a un’interrogazione sul payback dei dispositivi medici, ha attribuito le criticità ai governi Renzi e Draghi, rivendicando gli interventi correttivi del Governo Meloni. Tra questi, fondi per 1,445 miliardi e la riduzione al 25% dell'onere per le aziende. Avviato un tavolo tecnico per riformare il sistema.

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha risposto oggi in Commissione Affari Sociali alla Camera all’interrogazione presentata da Marianna Ricciardi (M5S) in merito al meccanismo del payback sui dispositivi medici, offrendo un quadro dettagliato dell’evoluzione normativa e delle iniziative assunte dall’attuale Governo.

Gemmato ha esordito ringraziando gli interroganti, sottolineando come l’interrogazione consenta di ribadire la consapevolezza del Governo Meloni rispetto alle criticità applicative del payback e il costante impegno nel tentare di risolverle. Secondo il sottosegretario, tali criticità deriverebbero da decisioni assunte dai precedenti esecutivi, in particolare dai governi guidati da Matteo Renzi e Mario Draghi.

Ricordando che il meccanismo del payback fu introdotto dal decreto legge del 19 giugno 2015, Gemmato ha evidenziato come la sua attuazione concreta si sia avuta solo nel 2022, durante il governo Draghi. In quell’anno, infatti, furono approvati due decreti fondamentali: il primo, datato 6 luglio, per la quantificazione del superamento dei tetti di spesa; il secondo, emanato il 6 ottobre, per l’adozione delle linee guida che hanno permesso l’intervento delle Regioni e Province autonome per gli anni 2015-2018.

Il sottosegretario ha quindi sottolineato che il Governo Meloni non solo ha ereditato la complessità di queste misure, ma si è anche fatto carico della loro gestione e correzione. Con l’articolo 8 del decreto legge 34/2023 è stato istituito un primo fondo da oltre un miliardo di euro, seguito da un ulteriore stanziamento di 360 milioni di euro previsto dal decreto legge 95/2025. In totale, il contributo statale ha raggiunto quota 1.445 milioni di euro.

Gemmato ha inoltre ricordato che le nuove norme hanno ridotto l’onere a carico delle aziende fornitrici al 25% dell’importo inizialmente previsto dai provvedimenti regionali. Tuttavia, ha ammesso che il settore continua a presentare importanti problematiche, tali da rendere necessaria una rivalutazione complessiva del sistema.

A tal proposito, è stato recentemente istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un tavolo tecnico per affrontare il tema della governance dei dispositivi medici e della regolamentazione della spesa, su proposta della Conferenza delle Regioni e delle principali associazioni di categoria.

L’intervento del sottosegretario conferma quindi la volontà del Governo di affrontare in modo strutturale e condiviso una questione che da anni agita il settore sanitario e che coinvolge direttamente la tenuta finanziaria del Servizio sanitario nazionale.

10 Settembre 2025

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