Question time/2. Decessi Covid, Speranza: “Dati completi presenti nei sette rapporti Iss-Istat”

Question time/2. Decessi Covid, Speranza: “Dati completi presenti nei sette rapporti Iss-Istat”

Question time/2. Decessi Covid, Speranza: “Dati completi presenti nei sette rapporti Iss-Istat”
"Il monitoraggio avviene con diversi strumenti. Quello quotidiano chiaramente avviene su dati aggregati e su dati essenziali, che vengono comunicati appunto quotidianamente. Poi c'è un monitoraggio di natura settimanale, anche questo gestito dall'Istituto superiore di sanità, molto più complesso". Così il ministro della Salute rispondendo in Senato a Parente (IV).

“Sul tema dei decessi e della mortalità, oggetto dell’interrogazione. voglio richiamare un importante lavoro che è stato fatto finora sette volte e che è frutto di una collaborazione tra l’Istituto superiore di sanità e l’Istat. L’ultimo rapporto pubblicato risale al 2 marzo ed è appunto il settimo dall’inizio della pandemia. Dentro quel rapporto ci sono tutti i dati che in qualche modo venivano richiesti dall’interrogazione. Assicuro però da parte mia che continueremo, dentro questo contesto, il nostro lavoro di monitoraggio e che daremo massima attenzione alle proposte che lei ha indicato nell’interrogazione”.

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo in aula al Senato al question time sul tema presentata da Annamaria Parente (IV).

Di seguito la risposta integrale del ministro Speranza.

“Signora Presidente, ringrazio la senatrice Parente per aver posto l’attenzione su un tema di assoluto interesse per il Ministero della salute e credo anche per la nostra opinione pubblica. Tra l’altro, mi permetta di condividere che sono molto d’accordo con le affermazioni che lei ha fatto nell’incipit di questa dichiarazione: è vero che non siamo più in uno stato di emergenza dal 31 marzo, ma certo la pandemia non è finita. È vero che la nostra campagna di vaccinazione è oggettivamente, numeri alla mano, tra le migliori e le più efficaci a livello europeo e a livello mondiale, ma è anche vero che la campagna di vaccinazione non si è conclusa. Proprio qualche settimana fa le nostre autorità sanitarie, in linea con l’EMA, l’Agenzia europea del farmaco, e con l’ECDC, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, hanno infatti raccomandato un ulteriore richiamo alle persone sopra gli ottant’anni, ai residenti delle RSA e alle persone di particolare fragilità tra i sessanta e i settantanove anni. Quindi dobbiamo continuare la nostra campagna di vaccinazione.

Il decreto del 24 marzo ha riconfermato l’importante attività e compito di monitoraggio che, secondo il nostro impianto istituzionale, vede come elemento fulcro di coordinamento l’Istituto superiore di sanità. Mi sia consentito, in questa sede, esprimere profonda e sentita gratitudine a tutti i lavoratori dell’Istituto superiore di sanità, a tutti i ricercatori e al presidente Brusaferro, per il lavoro straordinario che hanno svolto in questi mesi così difficili a servizio del nostro Paese. Uno dei nodi fondamentali della nostra strategia di contrasto al Covid è stato proprio il rapporto costante tra le istituzioni e il nostro mondo scientifico, la nostra comunità scientifica.

Il monitoraggio avviene con diversi strumenti. Quello quotidiano chiaramente avviene su dati aggregati e su dati essenziali, che vengono comunicati appunto quotidianamente. Poi c’è un monitoraggio di natura settimanale, anche questo gestito dall’Istituto superiore di sanità, molto più complesso, dove ci sono anche molti numeri legati alle vaccinazioni. Sul tema più specifico dei decessi e della mortalità, oggetto dell’interrogazione. voglio richiamare un importante lavoro che è stato fatto finora sette volte e che è frutto di una collaborazione tra l’Istituto superiore di sanità e l’Istat. L’ultimo rapporto pubblicato risale al 2 marzo ed è appunto il settimo dall’inizio della pandemia. Dentro quel rapporto ci sono tutti i dati che in qualche modo venivano richiesti dall’interrogazione. Assicuro però da parte mia che continueremo, dentro questo contesto, il nostro lavoro di monitoraggio e che daremo massima attenzione alle proposte che lei ha indicato nell’interrogazione”.

In sede di replica Annamaria Parente (IV) ha dichiarato: “Mi rassicura la sua ultima frase, perché noi appunto abbiamo bisogno di dare, come si diceva nell’interrogazione, dei dati sicuri, certi e soprattutto comprensibili. Naturalmente anch’io mi associo alle sue parole e ringrazio tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’Istituto superiore di sanità e il presidente Brusaferro. Tuttavia molto spesso queste tabelle non sono fruibili dal cittadino medio o dalla cittadina media. Noi abbiamo bisogno di capire cosa succede. Faccio un esempio banale: dei 205 morti di ieri, quanti erano vaccinati con la prima dose, quanti con la seconda, quanti avevano altre patologie e qual era la loro età? In questa fase di convivenza – come anche lei ha detto – noi abbiamo bisogno di fare una grande alleanza con la popolazione, anche perché è necessario riprendere l’attività sanitaria normale – so quanto lei si spende su questo punto – con tutte le patologie trascurate. Quindi dobbiamo anche capire chi affolla le terapie intensive, perché la sanità possa riprendere la sua normale attività e non trascurare nessuno”.

21 Aprile 2022

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