Sangue e plasma. Ecco il nuovo  Programma 2025 per l’autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi prodotti

Sangue e plasma. Ecco il nuovo  Programma 2025 per l’autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi prodotti

Sangue e plasma. Ecco il nuovo  Programma 2025 per l’autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi prodotti
Il provvedimento trasmesso alla Conferenza Stato Regioni fissa obiettivi strategici per il raggiungimento dell’autosufficienza nella produzione di medicinali emoderivati prodotti da plasma nazionale. Stanziati 6 milioni di euro per le Regioni, da ripartire in base a indicatori di popolazione e performance. Previsti monitoraggi mensili del Centro nazionale sangue e interventi correttivi in caso di scostamenti.  IL TESTO

Promuovere l’autosufficienza nazionale nella disponibilità di sangue, emocomponenti e medicinali plasmaderivati, garantendo sicurezza, qualità e appropriatezza d’uso.

Questo l’obiettivo dello schema di decreto per l’attuazione del Programma nazionale per l’autosufficienza del sangue e dei suoi prodotti per l’anno 2025, trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni. Il provvedimento definisce le linee di indirizzo per il monitoraggio della stessa autosufficienza, per la compensazione interregionale e per il miglioramento della qualità, dell’appropriatezza e della sostenibilità del sistema nonché gli indicatori per il monitoraggio e le raccomandazioni per il perseguimento degli obiettivi strategici posti.

Il Centro nazionale sangue sarà responsabile del monitoraggio mensile sull’attuazione del Programma. Gli esiti saranno valutati insieme al Ministero della Salute, alle Strutture regionali di coordinamento (SRC), alle Associazioni e Federazioni dei donatori volontari e alle Associazioni dei pazienti. In caso di scostamenti rispetto agli obiettivi, si potranno attivare interventi correttivi di tipo quantitativo o qualitativo.

Il decreto specifica che l’intero programma sarà attuato senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, utilizzando le risorse già disponibili a legislazione vigente.

In Italia l’indice di autosufficienza è positivo in quasi tutte le regioni. In ogni caso, per quanto riguarda la raccolta di sangue intero e produzione di concentrati eritrocitari (CE) si conferma anche per il 2025 che per soddisfare i fabbisogni trasfusionali del Paese è necessario che le regioni con capacità produttive importanti compensino quelle carenti. Le carenze sono ormai consolidate solamente nel Lazio e in Sardegna, in misura minore, in Sicilia (per ragioni e quantità diverse). Le regioni che hanno programmato di compensare quelle carenti sono: Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, PA Trento, Veneto, Emilia-Romagna, PA Bolzano, Valle d’Aosta e ST Forze armate. In ogni caso, alcune regioni sono disponibili a soddisfare anche esigenze trasfusionali non programmate e fuori convenzione, qualora ci fossero emergenze. Anche nel 2025 il benchmark sarà rappresentato dalle regioni che nel 2024 hanno registrato i più elevati indici di produzione eritrocitaria e di conferimento plasma.

Servirà invece qualche sforzo in più per la raccolta di plasma sul territorio nazionale ai fini del frazionamento industriale per il 2025: è inferiore alla quantità necessaria per rispondere alla domanda di Medicinali plasma derivati (Mpd), tanto che le regioni dovranno necessariamente ricorrere all’acquisto di Mpd dal mercato commerciale (prodotti a partire da plasma raccolto all’estero), con conseguente impatto sulla spesa farmaceutica.

Sei milioni alle Regioni: criteri e riparto. Per far marciare il sistema sangue, sul piatto per il 2025 ci sono 6 milioni di euro per il 2025, da ripartire tra le Regioni: il 50% sulla base dell’indice di popolazione residente (IP), che riflette la complessità del sistema sanitario regionale; il 30% in base all’indice di conferimento di plasma all’industria (ICPI), che misura l’efficienza organizzativa del sistema trasfusionale e il restante 20% secondo l’indice di programmazione del conferimento (IPCPI), che premia l’incremento nella capacità di raccolta. Le risorse saranno erogate dal Ministero della Salute entro il 31 marzo 2026, sulla base dei dati e indicatori previsti dal Programma.

06 Agosto 2025

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