Senato. In Commissione Sanità, 5 nuove proposte per altrettante Commissioni d’inchiesta sul Ssn

Senato. In Commissione Sanità, 5 nuove proposte per altrettante Commissioni d’inchiesta sul Ssn

Senato. In Commissione Sanità, 5 nuove proposte per altrettante Commissioni d’inchiesta sul Ssn
Le cinque proposte, a prima firma Rizzotti (FI), Auddino (M5S), Iannone (FdI), Zaffidi e Ciriani (FdI) e del viceministro alla Salute Sileri, propongono l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta a carattere monocamerale, cui è attribuito il compito di indagare su diversi aspetti del sistema sanitario: dalle condizioni organizzative e sui modelli produttivi delle strutture sanitarie, dalla spesa sanitaria regionale alle Rems, fino al funzionamento del servizio di emergenza-urgenza. In un caso, il perimetro dell'indagine è limitato al servizio sanitario della regione Campania.

Si incardinano oggi in Commissione Igiene e Sanità del Senato cinque proposte per l’Istituzione di una Commissione monocamerale di Inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, cui è attribuito il compito di indagare su diversi aspetti del sistema sanitario. In un caso, il perimetro dell'indagine è limitato al servizio sanitario della regione Campania.
 
Questo il contenuto delle diverse proposte.
 
Il documento n. 2 a prima firma Rizzotti (FI) propone l'istituzione di una Commissione di inchiesta che acquisisca elementi conoscitivi sulle condizioni organizzative e sui modelli produttivi delle strutture sanitarie pubbliche e private, di ricovero o di assistenza extraospedaliera, nonché sull'attuazione delle politiche sanitarie e socio-sanitarie e sull'erogazione livelli essenziali di assistenza (Lea). La Commissione è chiamata a valutare, tra l'altro, le dinamiche della spesa sanitaria regionale, anche al fine di individuarne gli sprechi, la spesa sanitaria privata, la qualità delle prestazioni per acuti. Indagherà anche sull'attuazione e sul funzionamento del numero unico 112, su taluni aspetti organizzativi nel settore dei prelievi e trapianti di organi, su meccanismi e criteri adottati in relazione alla selezione delle classi di farmaci prescritti e sulla qualità e l’efficacia dei trattamenti. La Commissione è chiamata poi ad acquisire elementi su vari aspetti concernenti le strutture ospedaliere e gli standard tecnologici ivi adottati, i dipartimenti di prevenzione, le unità di terapia nei reparti di medicina neonatale, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), l'attivazione delle Agenzie sanitarie regionali, la revisione dei Lea. La Commissione acquisirà inoltre elementi sulla diffusione dei procedimenti di verifica della qualità e su altri adempimenti di vario tipo.
 
Il documento n. 13 a prima firma Auddino (M5S) attribuisce ad una Commissione d'inchiesta il compito di indagare sull'efficacia, appropriatezza ed efficienza dei servizi sanitari erogati; sulla qualità e l’efficacia dei trattamenti e dei relativi esiti; sulla spesa sanitaria regionale e sugli eventuali sprechi da parte delle regioni con maggiori disavanzi e sulle cause dei divari tra le regioni italiane. Si prevede, inoltre, che la Commissione indaghi sugli errori sanitari più comuni riconducendoli ai principali motivi di criticità riscontrabili, ad esempio, nella formazione del personale medico o nell'igiene delle strutture. Ulteriori settori di indagine riguardano vari aspetti dell'organizzazione del personale (organico, orario di lavoro, reclutamento), gli standard tecnologici e strumentali delle strutture ospedaliere e sanitarie, l'adeguamento delle strutture medesime ai criteri organizzativi dettati dalla normativa applicabile, l'edilizia sanitaria, lo stato di realizzazione delle reti di assistenza sanitaria territoriale e domiciliare, la spesa sanitaria privata e la dinamica delle liste di attesa.
 
Il documento n. 14 Iannone (FdI) è dedicato in particolare alla gestione del servizio sanitario nella regione Campania. Qui si propone che una Commissione d'inchiesta indaghi sugli errori in campo sanitario, sulla presenza di illeciti e fenomeni di corruzione, sulle modalità di selezione del personale medico e di affidamento degli appalti. L'inchiesta dovrà inoltre accertare le eventuali violazioni compiute dal Presidente della medesima regione in qualità di commissario alla sanità.
 
I documenti n. 16 a prima firma del viceministro alla Salute Sileri e n. 19 Zaffini e Ciriani (FdI) attribuiscono ad una Commissione di inchiesta – con disposizioni sostanzialmente identiche – il compito di indagare sugli eventi avversi riscontrati nelle strutture sanitarie pubbliche e private, valutandone l'incidenza, enucleando le principali categorie di tali eventi e ricercandone le cause. Rientrano altresì nelle materie dell'inchiesta le cause, e le connesse responsabilità, dei disavanzi sanitari non sanabili autonomamente, nonché l'adeguatezza dell'erogazione dei Lea. Il documento in parola attribuisce alla Commissione una pluralità di compiti, quali l'acquisizione di elementi sulle infezioni ospedaliere; la verifica dell’adeguatezza del sistema di gestione del rischio clinico e della gestione degli eventi avversi nelle strutture sanitarie; l'individuazione di interventi di sistema in vari ambiti come la formazione del personale, l'organizzazione delle strutture, i sistemi di controllo, l'omogeneizzazione delle procedure per l'espressione del consenso informato.
 
Ulteriori compiti di verifica riguardano i sistemi attualmente adottati per la classificazione e codifica delle diagnosi, delle procedure e degli interventi, nonché l'adeguatezza delle funzioni attribuite a comuni e regioni, del livello di integrazione tra le competenze in materia di assistenza socio-sanitaria, nonché l'adeguatezza del funzionamento dei sistemi di emergenza-urgenza. Sono altresì previsti specifici compiti connessi all'acquisizione di elementi sulla formazione dei disavanzi eccessivi e sull'inadeguata erogazione dei Lea, anche con riferimento alla valutazione degli elementi del contesto politico, amministrativo, gestionale e operativo che contribuiscono alla formazione di tali criticità.
 
Sulla sua pagine Facebook il viceministro Sileri spiega come la sua proposta sia stata presentata a dicembre 2018 "per comprendere appieno le cause dei disavanzò sanitari regionali e sulla inadeguata erogazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea). Nella proposta che avanzai nel 2018 da Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, tra i vari compiti della possibile Commissione di Inchiesta vi erano i seguenti: indagare sulle cause, e le connesse responsabilità, dei disavanzi sanitari non sanabili autonomamente nonché l'adeguatezza dell'erogazione dei servizi, pluralità di compiti, la verifica dell’adeguatezza del sistema di gestione del rischio clinico e della gestione degli eventi avversi nelle strutture sanitarie; l'individuazione di interventi di sistema in vari ambiti come la formazione del personale, l'organizzazione delle strutture, i sistemi di controllo, l'omogeneizzazione delle procedure su tutto il territorio nazionale".


 


"Ulteriori compiti di verifica – conclude – riguardano i sistemi attualmente adottati per la classificazione e codifica delle diagnosi, delle procedure e degli interventi, nonché l'adeguatezza delle funzioni attribuite a comuni e regioni, del livello di integrazione tra le competenze in materia di assistenza socio-sanitaria, nonché l'adeguatezza del funzionamento dei sistemi di emergenza-urgenza. Il tutto con riferimento alla valutazione degli elementi del contesto politico, amministrativo, gestionale e operativo che contribuiscono alla formazione delle criticità osservate in questi anni". 
 


Si incardinano oggi in Commissione Igiene e Sanità del Senato le proposte per l’Istituzione di una Commissione… Pubblicato da Pierpaolo Sileri su Mercoledì 24 giugno 2020

24 Giugno 2020

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