Sinistra italiana lancia l’allarme. “Si sta privatizzando il Ssn. Chi non ha possibilità economiche perde diritto alla salute. Bersani ha ragione”. Intervista a Fassina

Sinistra italiana lancia l’allarme. “Si sta privatizzando il Ssn. Chi non ha possibilità economiche perde diritto alla salute. Bersani ha ragione”. Intervista a Fassina

Sinistra italiana lancia l’allarme. “Si sta privatizzando il Ssn. Chi non ha possibilità economiche perde diritto alla salute. Bersani ha ragione”. Intervista a Fassina
Così l'ex viceministro all'Economia nel Governo Letta è intervenuto a margine dell'incontro "Attacco alla Salute". "Il giudizio sulla politica del Governo Renzi non può che essere negativo. L'Italia ha la più bassa spesa pro capite per la sanità pubblica dell'Eurozona ma si continuano a fare tagli orizzontali al comparto giustificandoli con sprechi e inefficienze. Così, però, si eliminano servizi fondamentali per i cittadini".

"In Italia è in corso una strisciante privatizzazione del Servizio sanitario nazionale. Questa non è una valutazione soggettiva di Bersani ma è, piuttosto, un dato oggettivo". Così l'ex viceministro dell'Economia nel Governo Letta, poi uscito dal PD in polemica con Renzi e oggi candidato a sindaco di Roma, Stefano Fassina, in quest'intervista a Quotidiano Sanità commenta le recenti dichiarazioni dell'ex segretario Pd, Pier Luigi Bersani sul rischio di una privatizzazione strisciante del Ssn, a margine del convegno "Attacco alla Salute", organizzato oggi a Roma dal gruppo parlamentare di Sinistra Italiana. 
 
Onorevole Fassina, condivide l'allarme lanciato da Bersani nei giorni scorsi su una strisciante privatizzazione del Servizio sanitario nazionale?
Certamente, non solo la condivido ma dico anche che non si tratta di una sua valutazione soggettiva, bensì di un dato oggettivo. Basta osservare l'andamento della nostra spesa pro capite per la sanità pubblica: è la più bassa dell'Eurozona. Anni di tagli orizzontali al settore hanno prodotto un sensibile impoverimento dei servizi erogati ai cittadini, basti pensare che ad oggi circa il 10% della popolazione lamenta difficoltà di accesso a servizi che dovrebbero essere loro garantiti. Tutto questo viene giustificato con la lotta agli sprechi. Intendiamoci, io sono il primo a dire che anche in sanità si annidano sprechi e inefficienze che devono essere giustamente contrastate. Ma questo va fatto attraverso interventi mirati di spending review e, soprattutto, garantendo che le risorse recuperate vengano realmente reinvestite tutte all'interno del comparto.
 
Date le parole di Bersani, pensa che su queste tematiche possa profilarsi un asse nel prossimo futuro tra Sinistra Italiana e minoranza Pd?
Credo che questo asse sia possibile. Dirò di più, già nel corso dell'esame parlamentare dell'utima legge di stabilità abbiamo presentato emendamenti per evitare tagli al settore e promuovere un miglior allocamento delle risorse. Spesso su questo abbiamo trovato convergenze con esponenti Pd. Purtroppo, alla fine, è prevalsa la 'disciplina' di partito e quindi il 'richiamo all'ordine'. Ma, ripeto, le convergenze ci sono.
 
In conclusione, qual è ad oggi il suo giudizio sulle politiche del Governo Renzi per la sanità?
Il giudizio non può che essere negativo, parlano i numeri. Si continuano a proporre tagli al settore giustificandoli con la lotta agli sprechi e alle inefficienze. Ripeto ancora una volta, sono il primo a voler combattare gli sprechi, ma di certo non lo si può fare impoverendo o eliminando del tutto servizi fondamentali per i cittadini. Faccio alcuni esempi, nel Lazio si deve aspettare 1 anno per un elettrocardiogramma o fino a 2 anni per una mammografia. Si sta di fatto privatizzando interi settori del Servizio sanitario nazionale. E tutto questo cosa produce? Che oggi chi ha disponibilità economiche, se non altro per saltare le interminabili attese, si rivolge direttamente al privato mentre chi non ne ha la possibilità si vede negato un diritto che dovrebbe essere costituzionalmente garantito.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

12 Febbraio 2016

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