Specializzandi non medici. Dal Pd una proposta di legge per il riconoscimento borsa di studio

Specializzandi non medici. Dal Pd una proposta di legge per il riconoscimento borsa di studio

Specializzandi non medici. Dal Pd una proposta di legge per il riconoscimento borsa di studio
Vivono ingiustizia, vanno pagati. Abbiamo l’ambizione di sanare finalmente questa disuguaglianza che non trova giustificazione” ha detto il senatore Andrea Crisanti, primo firmatario della proposta di legge

Sono circa 2500-2.600 gli specializzandi non medici, come ad esempio genetisti, microbiologi, farmacisti, che ogni anno sono inseriti nei turni delle strutture del Ssn, ma lavorano gratuitamente perché privi di borsa di studio.

Professioni essenziali per il Ssn ai quali una proposta di legge del Pd, che vede come primo firmatario il senatore Andrea Crisanti, vuole dare una risposta

Presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Senato, la Pdl punta quindi a sanare, ha sottolineato il senatore del Pd “l’intollerabile disparità esistente fra specializzandi laureati nelle materie di area non medica, veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi, e i loro colleghi medici”.

“Pur essendo i due percorsi formativi equiparati per legge – ha spiegato Crisanti – e prevedano lo stesso monte ore da svolgere come tirocinio nei nostri ospedali, infatti, gli specializzandi di area non medica non si vedono riconosciuta una borsa di studio. Ovvero, non vengono pagati. Una situazione che va avanti decenni e resa ancor più intollerabile con la pandemia, se si pensa che sono proprio questi specializzandi ad aver analizzato giorno e notte centinaia di migliaia di tamponi, o questi farmacisti ad aver assicurato i dispositivi di protezione e i medicinali, o i fisici medici ad aver assicurato il corretto funzionamento dei macchinari, solo per fare alcuni esempi. Stiamo sfruttando il lavoro di migliaia di giovani – ha aggiunto – mortificando ancora una volta professionalità, merito e il futuro del nostro Servizio sanitario nazionale. Con questa proposta di legge, abbiamo l’ambizione di sanare finalmente questa disuguaglianza che non trova giustificazione”.

“Dal ministro della Salute Schillaci – ha concluso Crisanti – abbiamo avuto un riscontro positivo su questo tema e potrebbe aiutarci nell’iter parlamentare, come anche l’appoggio di altri parlamentari”.

22 Marzo 2023

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