Spesa sanitaria. Nel 2010 superati i 111 miliardi (7,2% del Pil). Ma il deficit cala del 28,5%

Spesa sanitaria. Nel 2010 superati i 111 miliardi (7,2% del Pil). Ma il deficit cala del 28,5%

Spesa sanitaria. Nel 2010 superati i 111 miliardi (7,2% del Pil). Ma il deficit cala del 28,5%
Lo sottolinea la Relazione generale sulla situazione economica del Paese presentata da Monti. Si attenua la dinamica di crescita (solo + 0,9% rispetto al 2009) e cala anche il disavanzo (- 926 milioni). In aumento specialistica e assistenza convenzionata. Scendono farmaci e riabilitazione.

La spesa del Ssn nel 2010 ha raggiunto la cifra record di 111,168 miliardi di euro pari al 7,2% del Pil. Lo rileva la Relazione generale sulla situazione economica del Paese del ministero dell’Economia presentata al Parlamento a fine anno da Mario Monti in qualità di presidente del Consiglio e di ministro dell'Economia e delle Finanze.

 
Da sottolineare, però, che  rispetto al 2009 l’incremento è stato modesto (0,9%) a conferma di una tendenza alla stabilizzazione della spesa sanitaria che dovrebbe riguardare anche il 2011. Nel biennio precedente 2008/2009, infatti, la spesa era aumentata del 2,9% e prima (2007/2008) del 3,2%, per raggiungere il + 4,2% nel raffronto 2006/2007.

Anche il rapporto finanziamento spesa tende verso il positivo, pur rimanendo un evidente disavanzo che nel 2010 è stato pari a 2,326 miliardi di euro, quasi mille miliardi in meno (- 28,5%) però rispetto ai 3,252 di buco del 2009.
La spesa media pro capite nazionale nel 2010 è stata di 1.842 euro e come sempre si riscontra un’ampia variabilità, passando dal valore minimo di 1.690 euro della Sicilia ai valori massimi, oltre i 2000 euro di Bolzano, Valle d’Aosta, Trento, Liguria e nel meridione del Molise.

Le voci di spesa

Il personale. La spesa ammonta a 36,618 miliardi, pari al 33,1% del totale,  con un incremento dell’1,2% rispetto al 2009. Incremento dovuto soprattutto agli oneri per i contratti relativi al biennio 2008/2009 ma sottoscritti nel 2010 ed altre clausole contrattuali in qualche modo retroattive.
Beni a altri servizi. La spesa è stata di 32,911 miliardi, pari al 29,8% del totale,  con un incremento dello 0,2%. Sul contenimento della spesa ha inciso positivamente il rafforzamento della distribuzione diretta dei farmaci e le altre misure sulla spesa farmaceutica ospedaliera. Tra i fattori che sospingono la spesa invece resta l’allarme per l’elevato costo dell’alta tecnologia.
Medicina generale convenzionata. La spesa è stata di 6,538 miliardi, pari al 5,9% del totale, con un incremento del 2,8%. Anche in questo caso l’aumento è legato ai rinnovi contrattuali.
Farmaceutica convenzionata. La spesa si è assestata a 10,936 miliardi, pari al 9,9% del totale, con un calo dello 0,6%, grazie soprattutto all’aumento della distribuzione diretta.
Specialistica convenzionata e accreditata. La spesa di quest’area,  che comprende assistenza specialistica da convenzionati Sumai, da ospedali classificati, Irccs privati, policlinici privati e da altri operatori accreditatati, è stata di 4,326 miliardi, pari al 3,9% del totale, con un incremento del 6,1%, che viene addebitato sia al rinnovo delle convenzioni ma anche alla crescita di alcune prestazioni ambulatoriali che non vengono più erogate in ambito ospedaliero perché ritenute inappropriate.
Riabilitativa accreditata. La spesa è stata di 1,971 miliardi, pari al 1,8% del totale, con un decremento dello 0,4% che viene addebitato soprattutto a riclassificazioni contabili.
Integrativa e protesica convenzionata e accreditata. La spesa è stabilizzata su 1,869 miliardi (+ 0,1%), pari all’1,7% del totale..
Altra assistenza convenzionata accreditata. In questa voce ritroviamo le cure termali, la medicina dei servizi, l’assistenza psichiatrica, agli anziani, ai tossico dipendenti, agli alcolisti, disabili e comunità terapeutica. La spesa è stata di 6,296 miliardi, pari al 5,7% del totale, con un incremento del 5,2%. Anche in questo caso però l’incremento è addebitato a questioni di riclassificazione contabile.
Ospedaliera accreditata. Comprende gli acquisti di assistenza ospedaliera da ospedali classificati, Irccs privati, policlinici universitari privati e case di cura private. La spesa totale è stata di 8,992 miliardi, pari all’8,1% del totale, con una crescita pari all’1,9%.

Intramoenia
L’attività libero professionale svolta in regime di intramoenia presenta nel 2010 un saldo attivo di 74 milioni di euro, dovuto alla differenza tra i ricavi di 1,130 miliardi incassati dalle Asl per le prestazioni erogate e i 1,056 miliardi di spese sostenute (compensi ai medici e all’altro personale sanitario).

Il finanziamento del Ssn
Il finanziamento complessivo nel 2010 è stato pari a 108,842 miliardi di euro. Il rapporto con il Pil si è attestato al 7% in linea con quello del 2009. A livello pro capite il finanziamento medio è stato di 1.804 euro, con differenze notevoli a livello territoriale. Si passa infatti da un minimo di 1.701 euro in Campania ad un massimo di 2.267 euro in Valle d’Aosta. 
 
Le addizionali Irap e Irpef regionali per il finanziamento della sanità
La stima degli introiti delle due voci effettuata dal ministero dell'Economia e delle Finaze fissa in 36,874 miliardi la cifra raccolta, pari a 611 euro procapite, con un decremento rispetto al 2009 del 6%. Gli incassi più elevati a Bolzano in Lombardia con 934 euro a testa, i più bassi in Calabria con 122 euro procapite.

10 Gennaio 2012

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