Stabilità. Bono (M5S): “Non assorbibili ulteriori tagli alla sanità. Chiamparino riporti la voce delle Regioni”

Stabilità. Bono (M5S): “Non assorbibili ulteriori tagli alla sanità. Chiamparino riporti la voce delle Regioni”

Stabilità. Bono (M5S): “Non assorbibili ulteriori tagli alla sanità. Chiamparino riporti la voce delle Regioni”
Così il consigliere regionale piemontese del Movimento 5 stelle 'bacchetta' il presidente della Conferenza delle Regioni: "Prima afferma che sarebbe inaccettabile un ulteriore taglio del Fsn nel 2016, poi sostiene che comunque tre miliardi in più sono troppi, ma uno troppo poco, in perfetto stile democristiano".

"Ancora una volta Chiamparino, nelle vesti di presidente della Conferenza Stato Regioni, si contraddice. Prima afferma che sarebbe inaccettabile un ulteriore taglio del Fsn nel 2016, poi sostiene che comunque tre miliardi in più sono troppi, ma uno troppo poco, in perfetto stile democristiano. Se le stesse Regioni dicono chiaramente che 'Non sono assorbibili ulteriori tagli dal comparto regionale senza una riduzione dei servizi', Chiamparino, Presidente della Conferenza Stato Regioni, deve attenersi a quanto scritto". Così Davide Bono, consigliere regionale del M5S Piemonte.

"A tutto questo va aggiunto che il ministero alla Sanità ha pensato ad un incremento dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), ma con quali soldi? Un interrogativo ancora senza risposta. Il fatto che non si possa più limare nulla su prestazioni da privato e sulla farmaceutica è assurdo. Proprio come il fatto che solo oggi ci si renda conto che 'l'unica spesa apparentemente comprimibile' sia quella di beni e servizi, cresciuta invece esponenzialmente a seguito dei blocchi del turn over imposti dai vari piani di rientro che hanno portato ad esternalizzazioni indiscriminate. Probabilmente non potendo fare altri tagli lineari sul capitolo beni e servizi, che non hanno portato mai ai risultati sperati, le Regioni hanno deciso di avviarsi verso una riduzione dei servizi magari iniziando ad aprire le porte alla sanità privata. Non permetteremo l'abbattimento dei pilastri del welfare universalistico – conclude Bono – la sanità non è il bancomat del Governo". 

09 Ottobre 2015

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