Stabilità. D’Ambrosio Lettieri (CoR): “Con questa legge il governo Renzi decreta la fine del modello universalistico”

Stabilità. D’Ambrosio Lettieri (CoR): “Con questa legge il governo Renzi decreta la fine del modello universalistico”

Stabilità. D’Ambrosio Lettieri (CoR): “Con questa legge il governo Renzi decreta la fine del modello universalistico”
Così il senatore, componente della commissione Sanità di Palazzo Madama, commenta la manovra. "Renzi dovrà spiegare ai cittadini come pensa di far fronte alla legittima domanda di salute che deve necessariamente trovare le risposte nell’utilizzo dei farmaci innovativi, nella realizzazione di un serio ed efficace piano vaccinale, nella prevenzione, nei nuovi Lea, nell’adeguamento degli organici e dei contratti".

“Con questa legge di stabilità il governo decreta la fine del modello universalistico, spostando sui cittadini incolpevoli il peso della propria incapacità a realizzare una nuova governance della sanità italiana che punti da una parte ad ottimizzare le risorse da una parte tagliando la spesa improduttiva e utilizzando strumenti credibili per la lotta alla corruzione, e, dall’altra, garantendo i livelli essenziali di assistenza in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Nel corso delle audizioni preliminari nelle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato, sono emerse chiaramente tutte le contraddizioni e, soprattutto, il vuoto pneumatico dell’azione di rilancio del Paese di questo governo. Anche la magistratura contabile sottolinea che la manovra in deficit lascia nodi irrisolti e ipoteche sull’immediato futuro. E gli estensori del parere tecnico del servizio Bilancio di Camera e Senato lo certificano". Lo dichiara in una nota Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR), componente Commissione Sanità del Senato.

"Renzi dovrà spiegare ai cittadini come pensa – dopo aver trattato il fondo sanitario nazionale come una specie di bancomat cui attinge a piene mani anche per il 2016, sottraendo altri 2 mld e mezzo dal budget destinato alle Regioni cui si chiedono risparmi complessivi nel prossimo triennio per oltre 17 mld – di far fronte alla legittima domanda di salute che deve necessariamente, come peraltro messo nero su bianco nel Patto per la Salute, trovare le risposte nell’utilizzo dei farmaci innovativi, nella realizzazione di un serio ed efficace piano vaccinale, nella prevenzione, nei nuovi Lea, nell’adeguamento degli organici e dei contratti. I tagli previsti per le Regioni sono strutturali e continuativi sulla spesa corrente e nel triennio aumentano dell’80%. Di contro diminuiscono i tagli ai Ministeri del 45% nel triennio e per il 2016 la metà dei risparmi dei risparmi è sugli investimenti. Il governo utilizza oltre il 30% di tutta la sua fantomatica spending review – che non attacca sprechi e corruzione – per impoverire ulteriormente il fsn. Con abusata arroganza, il governo non tiene neanche in considerazione le proposte presentate a voti unanimi dalla commissione Sanità del Senato in occasione dell'indagine sul ssn che tra l’altro evidenziano a chiare lettere l’inaccettabile divario tra Nord e Sud del Paese, atteso che ben 7 regioni sono sotto la soglia dei Lea", prosegue il senatore.

"Questo è un attacco vero e proprio al sistema sanitario nazionale con una forte matrice destabilizzante rispetto alla capacità delle Regioni di garantire i livelli essenziali di assistenza. Il risultato sarà un gioco a rimpiattino di responsabilità e un gioco al massacro sulla pelle dei cittadini”, conclude d'Ambrosio Lettieri.

03 Novembre 2015

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