Terapie intensive in Sicilia. “Ispezione dovrebbe concludersi entro domani”

Terapie intensive in Sicilia. “Ispezione dovrebbe concludersi entro domani”

Terapie intensive in Sicilia. “Ispezione dovrebbe concludersi entro domani”
"La differenziazione non è né una punizione, né una pagella, ma un'assunzione di responsabilità. I dati devono essere rigorosi, trasparenti e quei dati incidono sul sistema Cross, che ci ha consentito di salvare molte vite umane tra marzo e aprile. Grazie a quel sistema abbiamo potuto trasferire pazienti degli ospedali più in difficoltà, tra marzo e aprile, non solo in Italia, ma anche all'estero". Così il ministro Boccia rispondendo all'interrogazione di Giarrizzo (M5S).

"Il Ministero della Salute, in collaborazione con i Nas, ha avviato un'ispezione che è iniziata il 23 novembre e dovrebbe concludersi proprio in queste ore, tra oggi e domani. Aspettiamo quelle valutazioni, ma ribadiamo un concetto che deve essere molto, molto chiaro: i cittadini devono sempre avere fiducia totale nelle istituzioni, in particolar modo durante una pandemia".
 
Così il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, rispondendo oggi alla Camera all'interrogaizone presentata da Andrea Giarrizzo (M5S) con la quale si provava a fare chiarezza su quanto sta accadendo riguardo le terpia intensive in Sicilia.
 
Di seguito la risposta integrale del ministro Boccia.
 
"Grazie, signor Presidente. Ringrazio gli onorevoli interroganti, che ci consentono di chiarire su questo aspetto che, dal DPCM del 3 novembre 2020, è stato inaugurato un approccio, condiviso dalle regioni, diverso e legato alle tre aree di rischio – la gialla, la arancione e la rossa – che modulano in maniera diversificata l'intensità delle misure di contenimento della diffusione del virus SARS-Cov-2. Il meccanismo delle verifiche periodiche settimanali, che per noi è molto rigoroso e va avanti così dal decreto ministeriale del 30 aprile, quindi da numerose settimane, è un meccanismo condiviso dalle regioni e che vede le regioni partecipi attraverso la comunicazione dei dati.
 
È evidente che quello che è accaduto nella regione autonoma siciliana è oggetto di un approfondimento, perché il risalto dato dagli organi di stampa alle sollecitazioni rivolte dal dottor La Rocca ai responsabili dei servizi tenuti a comunicare sulle piattaforme Cross e Gecos i dati aggiornati meritano un approfondimento. Il Ministero della Salute, in collaborazione con i NAS, ha avviato un'ispezione che è iniziata il 23 novembre e dovrebbe concludersi proprio in queste ore, tra oggi e domani. Aspettiamo quelle valutazioni, ma ribadiamo un concetto che deve essere molto, molto chiaro: i cittadini devono sempre avere fiducia totale nelle istituzioni, in particolar modo durante una pandemia.
 
La differenziazione non è né una punizione, né una pagella, ma un'assunzione di responsabilità. I dati devono essere rigorosi, trasparenti e quei dati incidono sul sistema Cross, che ci ha consentito di salvare molte vite umane tra marzo e aprile. Grazie a quel sistema abbiamo potuto trasferire pazienti degli ospedali più in difficoltà, tra marzo e aprile, non solo in Italia, ma anche all'estero. Quel sistema consente alla Protezione civile di intervenire in tempo reale nei momenti più drammatici. Siamo sicuri che si farà chiarezza, siamo sicuri che la regione Sicilia collaborerà alla richiesta di chiarezza chiesta dal Ministero della Salute. Aspettiamo i dati e come sempre il Parlamento sarà aggiornato in tempo reale".
 
Andrea Giarrizzo (M5S) in sede di replica si è dichiarato soddisfatto "di quelle che sono state le azioni attuate dal Governo per far luce sulla questione. Però, mi permetto di integrare la discussione con una riflessione. Per me risulta veramente inconcepibile come, in una situazione attuale di pandemia, dove tutte le istituzioni si trovano a dover dare il 100 per cento delle proprie capacità per affrontare l'emergenza, in Sicilia, nel frattempo, si crea un casino enorme tale da dover costringere anche il Ministero della Salute ad inviare i Nas e, quindi, a dover spendere del tempo, oltre che delle risorse, che si potevano tranquillamente investire in quelle che, invece, sono le emergenze in questo momento".
 
"Allora quello che mi chiedo è come mai, in questi giorni, anche nelle audizioni all'Ars di questo dirigente di cui abbiamo parlato, si evince addirittura che forse i dirigenti dell'Asp, a detta di La Rocca, potrebbero essere stati sollecitati da lui, perché poco adeguati a quello che era il lavoro che stavano svolgendo o, addirittura, i medici, dato che c'era un po' questa situazione di confusione, avrebbero approfittato per evitare di avere dei posti Covid all'interno delle proprie strutture. Allora, io quello che dico è questo: in questo momento i medici si stanno veramente distruggendo per portare avanti l'emergenza e per far fronte all'emergenza e noi li accusiamo anche. Io dico: è bene che ognuno si assuma le proprie responsabilità. E vorrei anche ricordare alla regione siciliana che questi dirigenti di cui parlava La Rocca sono dirigenti nominati da loro, quindi che li cambino se non vanno bene, che li denuncino, perché ci sono anche delle prassi da seguire nella serietà delle istituzioni, altrimenti non diamo il buon esempio. E che ognuno si assuma le proprie responsabilità".

25 Novembre 2020

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