Testamento biologico. Settimana decisiva al Senato. In caso di ostruzionismo testo in Aula senza mandato del relatore. E alla Camera si sblocca il ddl Lorenzin. Ma su osteopati e chiropratici, De Biasi (Pd): “Sono molto delusa”

Testamento biologico. Settimana decisiva al Senato. In caso di ostruzionismo testo in Aula senza mandato del relatore. E alla Camera si sblocca il ddl Lorenzin. Ma su osteopati e chiropratici, De Biasi (Pd): “Sono molto delusa”

Testamento biologico. Settimana decisiva al Senato. In caso di ostruzionismo testo in Aula senza mandato del relatore. E alla Camera si sblocca il ddl Lorenzin. Ma su osteopati e chiropratici, De Biasi (Pd): “Sono molto delusa”
Per il biotestamento a luglio, in Commissione Sanità, erano stati presentati oltre 3000 emendamenti. Troppi per permettere un approdo in Aula in tempi brevi. In settimana proseguiranno i lavori della Commissione ma, se non dovesse proseguire il clima ostruzionistico,  la relatrice potrebbe chiedere l'invio in Aula senza mandato del relatore. Superato lo scoglio del riconoscimento delle nuove professioni sanitarie, si avvia verso l'approvazione il Ddl Lorenzin. Il testo dovrebbe poi essere licenziato dal Senato senza modifiche.

Settimana decisiva al Senato sul testamento biologico. Ricordiamo che lo scorso luglio, in Commissione Sanità, erano stati presentati oltre 3000 emendamenti. Troppi per permettere un approdo in Aula in tempi brevi. Il testo, dopo le modifiche apportato a Palazzo Madama, dovrebbe in ogni caso tornare a Montecitorio e, visto l'ormai prossimo approdo in Parlamento, prima della Nota di aggiornamento del Def e poi della legge di Bilancio, potrebbero non esserci i tempi tecnici per una sua conversione in legge entro la fine della legislatura.
 
Questa settimana, come dicevamo, procederanno i lavori in XII Commissione. Ma, se non dovesse sensibilmente ridursi il numero di emendamenti presentati e proseguisse il clima ostruzionistico, la relatrice potrebbe chiedere l'invio in Aula senza mandato del relatore. Una decisione a più riprese chiesta in questi mesi dai Radicali, che dovrebbe essere necessariamente avallata dalla Conferenza dei capigruppo e dalla presidenza del Senato.
 
A quel punto, però, l'approvazione del disegno di legge sarebbe tutt'altro che scontata. La maggioranza potrebbe contare su numeri ben più stretti rispetto a quelli della Camera senza contare che, l'invio senza mandato del relatore e un così alto numero di emendamenti da esaminare, renderebbe incerto il futuro del provvedimento
 
Passando alla Camera, sembra essersi definitivamente sbloccato l'iter del Ddl Lorenzin sugli Ordini professionali e le sperimentazioni cliniche. Con il nuovo articolo 3-bis si è di fatto superato lo scoglio del riconoscimento di nuove professioni sanitarie che aveva bloccato per mesi il prosieguo dei lavori sul provvedimento. Per osteopati e chiropratici si prospetta la seguente soluzione: non ci sarà un loro riconoscimento automatico, nessuna 'sanatoria', bensì si dovrebbe parlare di una "individuazione" da parte dello Stato che permetterà loro di evitare lo ‘scoglio’ del parere della commissione tecnica previsto dalla legge 43/2006. In ogni caso verrebbero poi attivate, anche per loro, le procedure previste dal comma 2 dell'articolo 3-bis con il decreto del Miur che dovrà occuparsi dei requisiti formativi necessari per il loro riconoscimento come professioni sanitarie.
 
Una soluzione questa, che ha però scontento la presidente della Commissione Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi (Pd) che si era molto esposta su questo punto. "Sono molto delusa", ha dichiarato a Quotidiano Sanità. Ma, allo stesso tempo, ha rassicurato sul buon esito del provvedimento che, una volta approvato alla Camera, verrà rapidamente esaminato da Palazzo Madama per essere licenziato senza ulteriori modifiche.
 
Giovanni Rodriquez

G.R.

15 Settembre 2017

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